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Svegliati all’alba dalla raccolta vetro, i netturbini: “Impossibile farla in silenzio”

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Bolsena

Bolsena


Bolsena – (sil.co.) – “Non esiste un modo per fare la raccolta differenziata del vetro senza far rumore”. L’ultimo testimone del processo prende le difese dei netturbini accusati da alcuni residenti di venire sistematicamente svegliati all’alba dal fragore della raccolta vetro. 

A denunciare la raccolta “rumorosa”,  nel 2017, è stato un avvocato romano proprietario di una seconda casa a Bolsena, nella caratteristica piazza San Giovanni, nella zona di San Rocco, stanco assieme ad altri residenti di essere buttato giù dal letto all’alba dal fracasso del vetro infranto. 

Secondo l’accusa gli addetti della raccolta differenziata del vetro avrebbero sistematicamente svegliato tutta la piazza alle 5 di mattina. A processo per i rumori molesti è finito il legale rappresentante della cooperativa che già da una trentina d’anni aveva l’appalto del servizio per conto del comune. 

“La raccolta del vetro veniva effettuata due volte alla settimana e non tutti i giorni”, ha spiegato uno degli addetti al servizio, citato dal difensore Vincenzo Dionisi, al giudice Roberto Colonnello all’ultima udienza del processo. 

“Il rumore del vetro infranto era inevitabile, anche con tutte le accortezze possibili, per la conformazione stessa dei furgoncini adibiti alla raccolta, dotati di un braccio meccanico che scarica direttamente dall’alto nel cassone il vetro contenuto nei secchioni”, ha proseguito. 


Paolo Equitani

L’ex sindaco Paolo Equitani tra i testi della difesa


Tra i testimoni della difesa, lo scorso 5 dicembre, è stato sentito anche l’ex sindaco Paolo Equitani. “E’ inevitabile che il vetro faccia rumore quando viene scaricato nel cassone del mezzo. Non è una problema per il quale sia semplice trovare una soluzione. Parlai con la ditta, ma l’orario delle 5 del mattino era obbligato, per cui l’unica cosa era sollecitare gli operatori a fare più piano”, ha spiegato, ammettendo che la situazione si è trascinata.

Pubblico ministero e parte civile hanno chiesto a Equitani perché, come succede altrove, non fosse stato spostato l’orario della raccolta del vetro, magari a dopo le 8 del mattino, quando ormai la maggior parte delle persone sono sveglie: “Lo abbiamo fatto successivamente, col nuovo contratto, ma in quel momento, in base al contratto stipulato co la cooperativa, era impossibile posticipare la raccolta del vetro a più tardi delle 5 del mattino”.

L’imputato potrà discolparsi il prossimo 12 aprile, prima della discussione e prima che il giudice si ritiri in camera di consiglio per la sentenza. 


– Svegliati all’alba dal fragore della raccolta vetro, netturbini sotto accusa…


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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