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Rieti – Aveva ucciso la madre dopo una lite, arrestato.
I carabinieri della stazione di Rieti hanno arrestato un cittadino rumeno di 30 anni, ottemperando a un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri.
“Il provvedimento – si legge nella nota dei carabinieri – scaturisce da una condanna per omicidio aggravato commesso l’8 maggio 2019 a Carpineto Romano. Nello specifico, l’odierno arrestato aveva ucciso la madre al culmine di una lite, probabilmente colpendola con un oggetto contundente, e, perpetrato il grave delitto, si era poi consegnato ai carabinieri”.
I militari dell’Arma hanno dato esecuzione al provvedimento dell’autorità giudiziaria dopo aver rintracciato l’uomo nella Rems del capoluogo reatino.
Dopo il fotosegnalamento, l’uomo è stato portato al carcere di Regina Coeli a Roma, dove dovrà scontare la pena di 11 anni di reclusione per omicidio aggravato.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”
