Stefano Patuanelli
Roma – “Valutiamo il taglio delle accise, in settimana un decreto sui prezzi dei carburanti”. A dirlo è il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli.
“Stiamo valutando il taglio delle accise, è un elemento che non è differibile a mio avviso – ha detto il ministro -. Così come bisogna valutare altre tipologie di intervento non soltanto a livello nazionale ma anche a livello europeo, ma per quanto riguarda le mosse del governo il decreto sui prezzi dei carburanti sarà pronto sicuramente questa settimana”.
“Non c’è nessuna motivazione tecnica reale perché ci siano questi aumenti del costo del carburante, va trovato un modo per interrompere questa spirale speculativa – ha aggiunto Patuanelli -. C’è un aumento dei prezzi al consumo, una diminuzione dei consumi, un minor potere d’acquisto delle famiglie. Questa cosa rischia di farci perdere quel momento di crescita che avevamo faticosamente conquistato con le politiche economiche messe in campo nel 2020 e 2021. Il tema è riuscire a capire le modalità con cui reperire le risorse necessarie per un intervento che sia percepibile da parte delle aziende e dei cittadini”.
“La pandemia è stata una crisi simmetrica che ha colpito tutti i paesi, le filiere e i settori e in qualche modo con un sostegno adeguato il mercato avrebbe potuto superare quella crisi rendendo più forti filiere che erano forti – ha proseguito il ministro delle politiche agricole -. Questo era un vantaggio per il nostro paese, che avrebbe potuto mettere la testa fuori dal guado prima di altri. La crisi scatenata dal conflitto russo-ucraino invece è asimmetrica, ci sono paesi e settori che la pagano più di altri”.
“Il costo dell’energia per l’Italia è insopportabile – ha concluso -. Se oggi non abbiamo la forza di intervenire supportando le imprese con strumenti adeguati, l’asimmetria di questa crisi taglierà fuori dal mercato le nostre imprese e non recupereremo più le fasce di mercato perse. L’impegno del governo e le misure da mettere in campo devono quindi partire dal presupposto che i paesi più colpiti devono avere la capacità e la possibilità di mettere in campo risorse e strumenti adeguati a chi fa impresa per permettergli di continuare a farla”.
