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“Viterbo è tra le città italiane dove la Tari è aumentata più di tutte”

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Viterbo – “Viterbo è tra le città italiane che, tra il 2017 e il 2021, hanno registrato gli aumenti percentuali più alti della Tari, la tassa sui rifiuti”. A dirlo è uno studio del sindacato dei lavoratori Uil, servizio lavoro, coesione e territorio.

“La Tari a Viterbo – fa notare il segretario generale della Uil, Giancarlo Turchetti – negli ultimi 5 anni è aumentata del 25,4%, passando dai 223 euro del 2017 ai 280 del 2021. Quasi venti punti in più rispetto alla media nazionale che si attesta attorno al 6%”.


Viterbo - Il segretario Giancarlo Turchetti

Viterbo – Il segretario della Uil Giancarlo Turchetti


Prima di Viterbo ci sono Vibo Valentia, dove la Tari è aumentata del 49,1%, Crotone (36,8%), Bolzano (33,9%) e Imperia (27,8%). Tra il 2020 e il 2021, in piena pandemia, sempre secondo la Uil, la Tari a Viterbo è passata da 269 a 280 euro, con un’impennata del 3,9% rispetto all’1,2 della media nazionale.

“Lo studio della Uil – precisa poi Turchetti – è stato fatto avendo come punto di riferimento una famiglia con 4 componenti, un’abitazione di 80 metri quadrati e un reddito Isee di 25 mila euro”.


Viterbo - Il centro storico

Viterbo


A livello nazionale, “in valori assoluti – spiega la segretaria confederale Uil Ivana Veronese – le famiglie italiane hanno versato, nel 2021, per la tariffa rifiuti, 309 euro medi a fronte dei 305 euro del 2020 e dei 290 euro versati nel 2017. In valori assoluti, nel 2021 il costo maggiore si registra ad Agrigento con 488 euro medi l’anno a famiglia. A Crotone si versano 476 euro, a Pisa 474, a Siracusa e Benevento 472”. Nella Top ten ci sono poi Brindisi (466 euro), Trapani (465 euro), Reggio Calabria (461 euro), Salerno (455 euro) e Messina (450 euro).


Viterbo - Ivana Veronese della Uil

Viterbo – La segretaria confederale della Uil Ivana Veronese


“Dai dati scaturiti dallo studio – commenta Turchetti – si evince che non c’è soltanto il tema del caro bollette elettriche, che pesa sui consumi delle abitazioni, ma anche il tema delle tariffe della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Tariffe che gravano sul bilancio delle famiglie. Rimane quindi immutato il tema dell’efficienza e dell’efficacia del servizio, con la necessità di accelerare gli investimenti del Pnrr nelle infrastrutture inerenti il ciclo integrato dei rifiuti”.

Daniele Camilli

 


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