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Vittorio Sgarbi: “Giancarlo Gabbianelli è il principale sponsor di Chiara Frontini”

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Viterbo - Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi


Viterbo – “L’ex sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli è il principale sponsor di Chiara Frontini ed è lui che mi ha detto che sarebbe stata una candidata buona per tutto il centrodestra”. Le dichiarazioni sono del deputato e sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi intervistato ieri sera, dopo la visita alla biblioteca di Viterbo, prima di andare a cena con la candidata sindaca Frontini e raggiungere un accordo politico con il movimento Viterbo 2020 in vista delle prossime elezioni comunali dove Sgarbi presenterà una propria lista: “Io Apro Rinascimento”. “Quando vengo a Viterbo – ha poi aggiunto il critico d’arte – chiamo sempre Gabbianelli”.

“O faccio l’alleanza con Frontini – ha detto inoltre Sgarbi – o vado da solo. Non ha senso che io debba mettermi con Fratelli d’Italia o con la Lega”.


Viterbo - Palazzo dei Priori - Consiglio comunale

Viterbo – Palazzo dei Priori – Consiglio comunale


Vittorio Sgarbi, a che punto siete con la candidatura della sua lista a Viterbo?
“Viterbo è una delle realtà italiane più incoerenti e frastagliate, e mi pare di aver capito che tutto il problema origina dalla singolare volontà di un sindaco di Forza Italia, Alessandro Romoli, di diventare presidente della provincia facendo un accordo con il Pd. Forza Italia ha fatto questo strappo, facendo vincere Romoli. Con Enrico Panunzi del Pd che è stato evidentemente capace. Però hanno creato anche una dissociazione politica per cui la Lega e Fratelli d’Italia hanno fatto cadere il sindaco Arena. A quel punto si è capito che si andava a votare e mi è sembrato naturale che la persona arrivata seconda alle precedenti elezioni, vale a dire Chiara Frontini, fosse un buona candidata. Ne ho parlato fin da subito, aspettando però che si delineasse il quadro. La linea della mia formazione politica, ‘Io Apro Rinascimento’, che presenterà una settantina di liste in tutta Italia, è quella di andare con il centrodestra laddove il centrodestra è unito. Dove invece il centrodestra è diviso, allora possiamo sentirci liberi. A Viterbo la Lega presenta un suo candidato, Fratelli d’Italia fa altrettanto e Forza Italia va con il Pd. Quindi io non capisco perché devo mettermi con qualcuno di loro. Dunque, in una città come Viterbo posso fare anche una lista in solitaria. Come testimonianza”.

Vi siete mai parlati con Chiara Frontini?
“Lo faremo questa sera (ieri ndr)”.

A cena?
“Sì”.

E cosa prevede la cena?
“O faccio l’alleanza con Frontini o vado da solo. Non ha senso che io debba mettermi con Fratelli d’Italia o con la Lega. Quindi, o mi alleo con Frontini oppure vado alle elezioni comunali da solo. Una prospettiva affatto negativa. La mia lista, da sola, può prendere tra il 5 e l’8%. Se il centrodestra è unito, io non mi separo dal centrodestra. Se il centrodestra è separato posso scegliere di andare con Frontini o da solo”.

Frontini però ha detto “no” alla proposta di un centrodestra unito sotto la sua candidatura, come lei le aveva proposto qualche settimana fa…
“E’ così. Benché il suo sponsor principale e mio amico, Giancarlo Gabbianelli, mi abbia detto che Frontini è di centrodestra e che lei sarebbe stata una buona candidata per tutto quanto lo schieramento”. 

L’ex sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli è lo sponsor suo o di Chiara Frontini? Faccia capire…
“E’ lo sponsor di Chiara Frontini – spiega inaspettatamente Sgarbi -, lo sanno tutti. Poi ho interrogato Frontini e mi ha detto che non ha nulla a che fare con la sinistra”.


Viterbo - Chiara Frontini

Chiara Frontini


Lei ha mai incontrato Gabbianelli di persona?
“Gli ho parlato 5 volte. Quando vengo a Viterbo chiamo sempre Gabbianelli”.

Frontini a parte, che altro le ha detto Gabbianelli?
“Gli ho detto di candidarsi con me, ma mi ha risposto di no perché non fa più politica. Però mi ha detto largamente che Frontini è la persona che ha più attendibilità. E mi ha detto che Viterbo non era mai stata così deflagrata come lo è adesso”.

Lei ha detto che presenterà liste in 70 città italiane. Ci spiega come è arrivato a fare questa scelta?
“Ho verificato che in 70 città ho una media del 5%. Quindi ho un simbolo e una presenza politica nel centrodestra per le prossime politiche”.

Sembra più un’operazione di marketing…
“Certo. Lo fa anche Calenda di Azione. A me interessa Viterbo così come Padova. Ma più di tutte mi interessano le elezioni politiche. E quest’ultime presuppongono che una cosa esista”.

Perché ha scelto Viterbo e non un altro capoluogo di provincia?
“Faccio tutte le città. A Viterbo poi ci sono perché è successa una cosa imprevista, vale a dire la caduta di Arena. E io sono il sindaco più importante della Tuscia che ha fatto cose per Sutri che tutti avete visto. Quindi la mia presenza è una garanzia. Se c’è il modello Sutri, va da sé che può esserci anche il modello Viterbo”. 


Giancarlo Gabbianelli

Giancarlo Gabbianelli


Quali sono i punti su cui intende chiudere un accordo con Frontini?
“Porterò al tavolo l’esperienza di Sutri che Frontini conosce. Noi siamo stati l’esperienza pilota di una Tuscia abbandonata. Sono riuscito a far entrare Sutri nel circuito dei borghi più belli d’Italia. Di solito ci vogliono 4 anni. Noi in tre mesi siamo entrati”

In caso di accordo con Frontini chiederà anche un assessorato?
“Io ho inaugurato l’era dell’avarizia. Ho fatto tutto gratis tranne il deputato, lavoro che ti consente di fare qualunque altra cosa. Come assessore di Viterbo sarei gratis. Come consulente sarei invece pagato. L’essenziale è che ci sia una presenza chiara di una necessità di lavorare con la cultura per la dignità della città”.

Però Frontini ha già il suo candidato all’assessorato alla cultura, ossia Alfonso Antoniozzi. Anche lui personaggio di spicco nel mondo della cultura…
“Potrà fare l’assessore allo spettacolo. Personalmente mi sono candidato come assessore alla bellezza, cosa che congloba tutto. La funzione assessoriale, nonostante sia mortificante sul piano economico, garantisce tuttavia che la cultura abbia una sua presenza politica”. 

Che differenza c’è tra un assessorato alla cultura e uno alla bellezza?
“La bellezza è generalmente data, e complessa da produrre. La cultura è invece quello che tu produci attraverso una serie di iniziative. La bellezza è il dato. Quindi, che Viterbo sia bella è un dato. Che la sua bellezza abbia una qualche efficienza, questo non lo so. Quello che però posso dire è che in luoghi come Bomarzo, Civita di Bagnoregio e Sutri la bellezza ha pagato”.

Daniele Camilli


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