Ambiente – La presentazione del “Progetto Montalto”
Montalto di Castro – Nella centrale Alessandro Volta nasce il polo energetico integrato.
L’impianto di Montalto di Castro verrà sottoposto a una profonda trasformazione anticipata dalla presentazione del “Progetto Montalto”.
Costituto da otto turbogas associati a coppie alle quattro unità a vapore, nel maggio 2016 l’impianto è stato il protagonista di una procedura pubblica per l’acquisizione e la riqualificazione del sito. Quelli accettati dall’Enel sono stati svelati stamani nel corso dell’incontro a cui ha preso parte anche il sindaco Sergio Caci.
“Se un’amministrazione pone lo sviluppo industriale al centro della sua attività, supera ogni ostacolo – ha spiegato il primo cittadino –. Sono quasi a fine mandato e proprio per questo ho invitato i candidati sindaco. Noi allo sviluppo industriale ci abbiamo creduto e anche loro ci dovranno credere perché significa sviluppo economico e lavorativo per una città che ha potenzialità enormi“.
Ambiente – La presentazione del “Progetto Montalto”
A entrare nel merito del “Progetto Montalto” è stato Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Italia di Enel global power generation.
“Questo sito è ricco di storia – ha raccontato quest’ultimo – perché ha visto da vicino la storia e l’evoluzione del paese in campo energetico: dalla decisione della costruzione di una centrale fino al cambiamento tecnologico nel ’92 con l’entrata in funzione dei primi impianti turbogas. Oggi stiamo costruendo il futuro con la realizzazione di impianti fotovoltaici che daranno una produzione rinnovabile enorme, ma anche di sistemi innovativi per l’accumulo di energia quando non c’è il sole. Abbiamo stipulato un accordo con un’azienda del territorio per realizzare una fabbrica per componenti di energia fotovoltaica e solare. Infine stiamo lavorando per realizzare un museo e un centro culturale che sarà a disposizione di tutti“.
Le strutture sorgeranno all’interno dei locali già presenti, sotto la supervisione dell’architetto Patricia Viel.
“Lavorare su un rudere industriale è molto affascinante – ha proseguito l’architetto –. Il sito è in continua trasformazione, progressivamente si inverdisce e si mescola col contesto circostante perché le nuove energie hanno un carattere più integrato con il paesaggio. I sarcofagi diventeranno luoghi di attrazione grazie a un progetto incentrato sul restauro. Grazie a una galleria sopraelevata si potrà visitare tutto il sito e sempre attraverso la galleria si entrerà nello spazio espositivo composto da un museo e un centro culturale“.
Presenti alla conferenza anche Nicola Lanzetta, direttore di Enel Italia, Fabrizio Iaccarino, responsabile sostenibilità e affari istituzionali Italia di Enel, Francesco Battistoni, sottosegretario del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Massimo Osanna, direttore generali dei musei del ministero della Cultura e Cristiano Dionisi, presidente di Unindustria Civitavecchia.
Samuele Sansonetti

