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“Alessandra Troncarelli è una grande opportunità per Viterbo”

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Al centro Alessandra Troncarelli e Sergio Insogna

Al centro Alessandra Troncarelli e Sergio Insogna

Viterbo – (g.f.) – “Riteniamo che l’elezione di Alessandra Troncarelli a sindaco di Viterbo, rappresenti a tutti gli effetti una grande opportunità e una garanzia per la città di Viterbo”. Parla Sergio Insogna e lo fa per proprio conto e a nome del Psi, suo partito e dell’associazione Progetto Viterbo e Provincia.

L’ex consigliere comunale, sabato scorso era all’incontro in cui Troncarelli ha formalizzato la sua corsa verso palazzo dei Priori e aveva già annunciato da tempo l’intenzione di non ripresentarsi. Dopo avere collezionato un certo numero di presenze in consiglio comunale e non solo. A volte all’opposizione, ma anche in maggioranza, come fu con Leonardo Michelini sindaco, seppure su posizioni critiche.

Era in maggioranza pure con Giovanni Arena, eletto in Fondazione, da cui si è lentamente allontanato, fino a non firmare le dimissioni, ritenendo che la sfiducia andasse discussa e votata in consiglio comunale.

Il 12 giugno non s’impegnerà direttamente, ma in qualche modo ci sarà. “Dopo 30 anni trascorsi tra presidenza della circoscrizione e consigliere comunale – spiega Sergio Insogna –  ho scelto  di non candidarmi più e d’impegnarmi a sostenere candidati consiglieri comunali e candidato sindaco che a mio modo di vedere meritano il sostegno più di altri.

Voglio chiarire che ho il massimo rispetto di tutti quelli che si candidano e mettono la loro faccia in questa campagna elettorale affollatissima di candidate e candidati consiglieri comunali e di candidate e candidati alla carica di sindaco. Soprattutto non ho la presunzione di dare patenti morali e politiche a nessuno, cosa peraltro che alcuni hanno fatto e stanno facendo in maniera arbitraria,  molto faziosa e per mano di qualcuno anche offensiva.

Bisogna sempre vedere da che pulpito viene la predica e poi si capisce tutto”.

Non dà patenti, ma una strada va presa. “È chiaro che dovendo fare scelte elettorali, ci si affida a ragionamenti e valutazioni che consentano di scegliere chi può essere il miglior candidato sindaco per la città di Viterbo.

Con il mio partito, il Psi e con l’associazione Progetto Viterbo e Provincia abbiamo cercato di fare  valutazioni e  ragionamenti razionali e concreti”.

Ragionamenti che hanno portato a una scelta: “Abbiamo deciso di sostenere la candidatura di Alessandra Troncarelli – osserva Insogna –  perché è quella che si presenta ai cittadini e agli elettori di Viterbo con un vasto e concreto pacchetto d’atti amministrativi di cose fatte, altre in via di realizzazione e una garanzia di farne altre. È l’unica, in questo momento, che ha una prospettiva reale e praticabile, rappresenta un collegamento solido politico e amministrativo di continuità e interazione con il governo provinciale, regionale e nazionale.

Alessandra Troncarelli  rappresenta a tutti gli effetti l’unica istituzione di natura amministrativa e politica  che sta operando attivamente in ambito regionale provinciale e comunale, non con chiacchiere, impegni o promesse elettorali, ma con fatti concreti e inoppugnabili.

Non ci sono spot elettorali  a sostanziare la sua candidatura, ma atti amministrativi, delibere regionali, finanziamenti concreti, contributi utili a finanziare progetti strutturali, urbanistici, economici, imprenditoriali, sociali , sanitari, culturali, turistici,  sportivi,   che hanno dato, stanno dando e daranno sostegno a tantissime realtà cittadine”.

Il suo ruolo da assessora regionale è in ambito di welfare. “Tutto il mondo del terzo settore – continua Insogna – ha avuto notevole sostegno e ristoro dall’azione del governo regionale, dall’assessora Troncarelli e del consigliere regionale Panunzi,  sono fatti concreti non parole o promesse”. C’è stata la pandemia: “La regione in questo frangente si è dimostrata la migliore in assoluto ad affrontare l’emergenza sanitaria, economica e sociale.

I candidati a sindaco a nostro modo di vedere debbono essere giudicati elettoralmente per quello che hanno fatto e stanno facendo e non per quello che si impegnano o promettono di fare”.

Viceversa: “Per essere credibili e affidabili non basta tappezzare la città di manifesti 6×3, fare passeggiate e passerelle elettorali, perseguire ragionamenti populistici e demagogici, ingaggiare noti personaggi  nazionali a caccia d’assessorati, fare promesse e prendere  impegni da libro dei sogni”.

Insogna immagina una campagna elettorale che vada al concreto. “Per ora sono sei i candidati a sindaco – spiega Insogna – magari destinati a crescere di numero, ed è doveroso valutare quello che questi candidati, tra l’altro ancora non ufficializzati, hanno prodotto per la collettività in termini amministrativi, progettuali,  sociali, economici. Ciò che hanno fatto concretamente per la città”.

Valutazione che Insogna ha già fatto. “Noi riteniamo che l’elezione di Alessandra Troncarelli  a sindaco di Viterbo rappresenti a tutti gli effetti una grande opportunità e una garanzia per la città di Viterbo”.
 
 


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