Viterbo – “Mai avuto problemi con Massimo Erbetti”. Giacomo Barelli (Azione) parla della sua lista che comprenderà le esperienze maturate con Viva Viterbo e quelle in Azione, ma senza il simbolo. Risolta quindi l’incompatibilità con il Movimento 5 stelle. Barelli ritiene Alessandra Troncarelli la migliore scelta possibile per la città. Giudizi meno lusinghieri per gli altri candidati a sindaco. E non tralascia anche di commentare la convivenza in coalizione coi moderati, nella cui lista sarà presente pure l’ex sindaco Arena.
Giacomo Barelli
Giacomo Barelli, si presenterà alle prossime comunali con una lista ma col simbolo di Azione?
“Sarà un gruppo che fa capo all’esperienza civica di Viva Viterbo e Azione, per Alessandra Troncarelli, che noi riteniamo la candidata migliore in campo, così da costruire con lei un’alternativa per il governo della città”.
Risolta l’incompatibilità tra Azione e Movimento 5 stelle?
“Più che altro si è trattato di una vicenda a livello nazionale, che gestisce Calenda. In ambito locale è stata superata dai fatti, costruendo una lista più ampia, con tante componenti diverse. Dal 2013 abbiamo messo in piedi un percorso con Viva Viterbo e oggi nel raggruppamento si ritrova,insieme a realtà quali Azione, +Europa, liberali e un civismo forte, per quel progetto di città che portiamo avanti da tempo”.
Col consigliere Erbetti pace fatta?
“Mai avuto nulla contro Erbetti, un amico con cui ho condiviso tre anni e mezzo d’opposizione. Mi sento su posizioni distanti rispetto ai 5 Stelle, ma in ambito locale esistono punti di convergenza”.
A breve l’assessora regionale Troncarelli sarà ufficializzata come candidata a sindaco. Come si è arrivati a lei?
“Aspettiamo che sia formalizzata, immagino che avverrà a breve. La ritengo, per quello che ci riguarda, la migliore in campo. Si è cercato per tanto tempo un professionista, un avvocato e Alessandra Troncarelli è una donna che mette insieme l’aspetto professionale, è un avvocato con competenze specifiche e poi può vantare una doppia esperienza amministrativa, prima come assessora al comune di Viterbo e poi in regione. Sfido a trovarne di persone così. Il suo è il miglior profilo”.
In coalizione col centrosinistra ci sarà anche la lista di moderati, compreso l’ex sindaco Arena. Come sarà la convivenza?
“Ci saranno i moderati, ma anche noi. La nostra è una lista civico-politica, riformista e liberale e politicamente tutt’altro che moderata. Mi risulta che ci sia un gruppo con a capo l’e assessore Micci, insieme ad altre esperienze. Pare anche Arena, ma non sono in grado di confermare. Abbiamo sempre auspicato un fronte moderato, accanto a una proposta liberale e progressista, l’altra gamba della coalizione”.
Ma Giovanni Arena? Dall’opposizione non siete stati molto teneri con lui.
“Arena, qualora dovesse essere, sarà uno tra il migliaio di candidati che concorrerà in cerca di preferenze. Non è nella mia lista è non è il mio candidato sindaco”.
S’immaginava che dopo tre anni e mezzo d’amministrazione il centrodestra sarebbe andato in pezzi come sta accadendo?
“Io sì, lo immaginavo. Centrodestra è stata solo una parola di facciata, senza contenuto. Il centrodestra non è mai esistito. Era un cartello elettorale messo insieme per vincere, poi ognuno è andato per conto proprio, fino a esplodere. In tre anni e mezzo abbiamo avuto molte avvisaglie, non erano in grado di governare ed era prevedibile che finisse così”.
Già diversi candidati con relativi schieramenti sono in campo. Che offerta politica vede per gli elettori che il 12 giugno andranno a votare?
“Credo che unica coalizione con un candidato che mette insieme professionalità, competenza e capacità amministrativa sia Alessandra Troncarelli. L’avvocato Troncarelli. Un giusto mix in coalizione di novità ed esperienza, per governare una fase importante dell’amministrazione, con i fondi del Pnrr”.
Alessandra Troncarelli
Gli altri? La candidata FdI Laura Allegrini?
“Ha già dimostrato in negativo le sue capacità come assessora. Basti citare il naufragio del progetto di recupero a San Pietro o il fatto che non sia stata in grado nemmeno di aprire la palestra a Santa Barbara”.
Chiara Frontini?
“In modo spot pone dei problemi concreti, ma poi dà le risposte sbagliate. C’è mancanza di competenze e professionalità, questo potrebbe essere il suo vulnus. Molto brava negli slogan elettorali, meno nel trovare soluzioni”.
Centrodestra? E poi Luisa Ciambella?
“Oggi Ciambella è nel civismo, ma è stata assessora e vicesindaca. Le sue due liste non serviranno che a eleggere lei in consiglio comunale. In ottica di voto utile è quello per lei. Forza Italia e Lega invece non saprei, non avendo ancora formalizzato una scelta”.
Cosa si augura in vista del voto?
“Che almeno le liste siano pulite, per evitare che tanti concorrenti poi possano avere problemi. Attenzione da parte di tutti nella composizione delle liste, per evitare brutte sorprese. Il consiglio comunale è una cosa seria e pure i candidati devono esserlo”.
Giuseppe Ferlicca
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