Volodymyr Zelensky
Kiev – “Sono circa 320 i civili uccisi dai militari russi durante l’occupazione della città di Bucha”. A denunciarlo il primo cittadino Anatoly Fedoruk, intervistato dalla Bbc.
“Ho visto numerosi episodi: tre auto con a bordo civili che tentavano di lasciare la città in direzione di Kiev prese brutalmente di mira dal fuoco dei militari, una donna incinta il cui marito urlava di non spararle, brutalmente colpita – ha aggiunto il sindaco della città -. Il ministro degli Esteri russo Lavrov venga nella città a guardare negli occhi i loro familiari, madri, mariti, bambini diventati orfani”.
Ha denunciato crimini di guerra anche il presidente ucraino Zelensky, ieri sera al Consiglio delle Nazioni unite. “Nei territori occupati dell’Ucraina sono in atto azioni terroristiche – ha detto il premier -. Persone sono state buttate nei pozzi, civili sono stati schiacciati dai carri armati, ad altri sono stati strappati gli arti, donne sono state violentate e uccise davanti ai loro figli. Serve un tribunale sul modello di Norimberga. I generali russi che danno gli ordini devono essere portati davanti alla giustizia e processati immediatamente per crimini di guerra”.
“Ci sono prove incontrovertibili. Possiamo portare avanti un’indagine trasparente – ha aggiunto Zelensky -. Il mondo vede quello che i soldati russi hanno fatto a Bucha mentre avevano occupato la città. Purtroppo è solo uno dei molti esempi dei massacri che hanno fatto”.
