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Il centrodestra in mille pezzi, Italexit in campo e allora ci sarà la prima sindaca…

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Laura Allegrini, Alessandra Troncarelli e Chiara Frontini

Laura Allegrini, Alessandra Troncarelli e Chiara Frontini

Viterbo – Ho sempre pensato che ogni vita sia autentica alla fin fine. In passato pensavo anche che tutti, a loro modo, fossero intelligenti in qualche campo. Ero giovane e sciocco. Col tempo debbo dire che ho scoperto l’esistenza dei cretini integrali. Il cretino integrale lo vedi subito è quello che corregge un presunto tuo errore, non capendo che era corretto ciò che dicevi e quindi dice una vera castroneria. È quello che ti viene a spiegare come si scrive la tal parola commettendo un errore bambinesco. E interviene su questioni di cui ti sei occupato negli ultimi 50 anni, spiegandoti come funziona il busillis. Il cretino integrale si mostra e si dimostra da solo. Come diceva il grande Totò non gli si può che dire: “Lei è cretino. Ma cretino. Si informi, si informi… Lei è cretino…”

Ora capita che qualche cretino integrale partecipi a vario titolo anche a questa campagna elettorale appena iniziata. A voi scoprire chi è, ma vi ho dato la cartina al tornasole per individuarli. Se è candidato o candidato sindaco non votatelo. Altrimenti poi non venite a lamentarvi.

Ma torniamo alla cosa più interessante. Lo stato dell’arte in vista delle elezioni.

Il centrodestra rimanente è in frantumi. E più va in frantumi e meglio si capisce la scelta di Rotelli da un lato e dall’altro di un pezzo di democristiani di Forza Italia di lasciare questa “gabbia di matti”.

Rotelli ha capito da subito che l’accozzaglia di forze e debolezze del vecchio centrodestra andavano abbandonate a sé stesse. Insomma il centrodestra rimanente appare ogni giorno di più come i famosi polli di Renzo. Che vengono portati alla morte e intanto si beccano ferocemente tra loro. 

E se non si riesce neppure a trovare un candidato, perché un elettore di centrodestra dovrebbe votare questa gabbia di matti? Perché dovrebbe credere che questa gabbia di matti, dio non voglia, riesca, una volta andata al potere, a sviluppare una qualche politica progettuale per la città? Vi immaginate una giunta con dentro la famiglia Santucci… Lasciamo stare.

Alla Lega, unica formazione di una qualche consistenza perché Forza Italia è stata svuotata dall’interno, a questo punto conviene andare da sola. A meno che non voglia fare la grande alleanza sempre con il signor Santucci e consorte. Tanto per farsi male un po’. O con i detriti di Forza Italia.

Anche Romoli & c., da buoni democristiani, devono aver subodorato che la matteria poteva essere contagiosa e sono andati in una barca più solida.

Come s’era detto in tempi non sospetti appare ancora più chiaro ora che la corsa è ormai a tre: Alessandra Troncarelli, Laura Allegrini e Chiara Frontini.

Rotelli parte da una percentuale intorno al 20 per cento, ma con un partito in ascesa. E come previsto la leader nazionale di FdI arriva nella città dei papi. Giorgia Meloni sarà a Viterbo il 10 maggio. E se Rotelli gioca a vincere, come io credo, e non a perdere come dice qualcuno, la vedremo più volte in questo periodo in città. La Meloni adesso è sulla cresta dell’onda e può segnare il risultato elettorale. Ricordate quando Berlusconi vincente diceva ai candidati locali di mettere la sua foto per vincere? Beh ora tocca alla Meloni. E in questo quadro la candidata Allegrini risulta più che solida. Io non l’avrei candidata, visto che faceva parte della passata giunta, ma ormai la questione sembra superata. 

Non l’avrei candidata come non avrei candidato Arena nel centrosinistra. Ma come ho sempre detto acquisterei una macchina usata da entrambi. Ma ovviamente in politica questo non basta e ci son pure le opportunità temporali. Ma i due schieramenti hanno fatto la loro scelta.  E dal loro punto di vista la scelta ha una sua razionalità politica.

Si aggiunge ora un ulteriore dato a rafforzare la scelta di FdI e ex democristiani fuggiti da Forza Italia. Il centrodestra rimanente è sull’orlo di una crisi di nervi. È mezzo morto. E, ciliegina sulla torta, arriva un altro concorrente che può togliere voti al centrodestra rimanente e a Viterbo 2020.

Italexit con Marco Cardona può togliere, infatti, voti in tutti i bacini dal centrodestra rimanente a Viterbo 2020. Meno probabile che tolga voti a FdI e centrosinistra allargato.

Per semplici ragioni di solidità e organizzazione politica.

Ma il dato più interessante è che ogni  nuovo partito o partitino che presenta un candidato abbassa il quorum per entrare al ballottaggio.

E ormai appare chiaro che, lo ribadisco, la partita è a tre: con due formazioni solide e Viterbo 2020 che è in campagna elettorale permanente da anni.

Viterbo 2020 certo ha imbarcato la qualunque, il che non fa immaginare neppure possa governare. Vi immaginate una giunta, di fatto, con due assessori alla cultura di cui uno si chiama Sgarbi? Insomma alle volte la bulimia da alleanza e l’insicurezza può avere risvolti negativi. In questo caso dirompenti. Ma insomma il lavoro precedente certosino e pluriennale qualche risultato dovrebbe dare.

E allora una cosa appare certa: avremo la prima sindaca donna e sarà una cosa politicamente e antropologicamente interessante.

Cretini integrali permettendo.

Carlo Galeotti


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