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Ciliegie e catrame, gente di Faul nel libro di Barbara Bastianini e Silvio Cappelli

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Manca soltanto un giorno alla presentazione del libro “Ciliegie e catrame. Gente di Faul. L’Officina del Gas di Viterbo, il Mattatoio comunale, il Facocchio, la Fabbrica di mattonelle e il Vivaio del Consorzio agrario provinciale a Viterbo” nell’ambito della manifestazione “Pirati della bellezza, festival della parola e del pensiero” ideata dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.


Silvio Cappelli e Barbara Bastianini

Silvio Cappelli e Barbara Bastianini


Non poteva mancare nel libro che tratta di archeologia industriale un ampio capitolo dedicato alla gente che ha popolato la valle di Faul. La sfera antropologica della valle è stata continuamente in bilico sui suoi profondi contrasti.

Da qui il titolo di questa pubblicazione, veloce panoramica sull’umanità che l’ha abitata lasciandovi grandi fatiche, immense gioie e talvolta la vita e che si ispira a un grande albero di ciliegie retrostante la sala forni dell’officina del gas.

Ogni persona, che ha conosciuto l’impianto di produzione del gas, parla di quel bellissimo albero pieno di dolci ciliegie già ad aprile. Sì perché i forni dell’officina, mandati a oltre 1.000 gradi e mai spenti, producono tantissimo calore che arroventa le forcine, che brucia i visi paonazzi dei fuochisti, che rende l’aria irrespirabile, ma che immerge quel ciliegio nel tepore difendendolo dalle gelate notturne primaverili.

È così che ad aprile il popolo dell’officina ha già ciliegie mature e non è difficile immaginare quale sollievo quel frutto fresco dia alle gole riarse degli operai. Ciliegie e catrame, due prodotti dello stesso luogo, tanto distanti quanto simili. Ciliegie frutto di una terra feconda e catrame a sporcare il cielo con nuvole dense.

Ciliegie e catrame, “Il Rosso e il Nero”, a simboleggiare due facce contrapposte, la lotta interiore di Julien, che un poco clemente Stendhal presenta dilaniato tra sentimenti contrastanti. Il rosso delle labbra di quelle donne fiere e ostinate, rese indocili da una vita fatta solo per pochi, e il nero dei loro uomini, sporchi al ritorno da un lavoro pesante, con sorrisi aperti sui visi dalla pelle scura, pronti a cenare tutti insieme e a divertirsi col poco che sembra molto. Il rosso del fosso fuori Porta Faul, che durante le mattazioni si accende col sangue degli animali e il nero della fossa carnaria, che ne inghiotte i resti.

La dicotomia di Faul si vive anche in questo. Nelle serate fresche che arrivano dopo pomeriggi bollenti davanti ai fuochi, nelle cene che uniscono persone e prodotti. Storte per la distillazione del gas usate come forni da cucina, resti del macello visti come golosità, cantine di famiglia che accolgono gli operai della zona. Tra la gente di Faul, alcune persone si stagliano nel
panorama della valle, guadagnando rilievo, definendo
i propri contorni, divenendo cardini intorno ai quali,
per anni, ruotano operai, famiglie, responsabilità e
affari. Di tutti loro e dei tanti bambini che hanno popolato Faul e che oggi sono in nostri testimoni diretti parla questo capitolo, cuore dell’opera.

Un racconto lunghissimo, arricchito da notizie storiche, curato insieme a Silvio Cappelli, contenuto all’interno delle 352 pagine che compongono il nostro libro. Il tutto arricchito da circa 200 foto per la maggior parte inedite e oltre 450 note a piè di pagina, risultato di numerose giornate passate all’interno degli archivi e delle biblioteche a fronte di migliaia di documenti consultati, con molti riferimenti a supporto della narrazione su base personale e di interviste a persone che nella valle ci hanno vissuto e ci hanno lavorato.

Appuntamento, dunque, all’incontro che si terrà mercoledì prossimo 13 aprile alle ore 17,30 presso la sede di Unindustria sita in Via Faul n. 17.

Barbara Bastianini


Il prossimo incontro dei Pirati della bellezza

Barbara Bastianini e Silvio Cappelli – Ciliegie e catrame. Gente di Faul – Ore 17,30  Auditorium Unindustria, via Faul 17, Viterbo.

INGRESSO GRATUITO – Ai primi 40 partecipanti all’incontro verrà donato il libro Ciliegie e catrame. Gente di Faul.

Annuncia la tua partecipazione all’evento su Facebook

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Cliccami per vedere il programma completo dei Pirati della Bellezza


Chi sono Barbara Bastianini e Silvio Cappelli

Silvio Cappelli Giornalista dal 1994 e studioso di storia locale da sempre. Ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza a contatto diretto con la “Gente di Faul” conosciuta principalmente attraverso la bottega di “facocchio” della sua famiglia. Autore e curatore di diverse pubblicazioni di storia locale. Si laurea nel 1996 dottore magistrale in “Gestione e valorizzazione della documen- tazione scritta e multimediale” presso la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia. Dal 2010, e ancora oggi, di- rettore responsabile (Legal Agent) della rivista scientifica “Culture del testo e del documento. Le discipline del libro nelle biblioteche e negli archivi”.

Barbara Bastianini Viterbese, nasce nel 1976 in una famiglia in cui l’arte e la cultura occupano un posto predominante. Inizia lo studio del pianoforte all’età di 6 anni, strumento in cui conseguirà la laurea magistrale. Al lavoro da insegnante di musica affianca quello di didattica speciale, specializzandosi nelle attività per il sostegno. Da sempre nutre un profondo amore per la scrittura, ereditato dalla madre Maria Santoni, scrittrice per diletto e vincitrice di concorsi letterari. Il confronto con questa prima esperienza letteraria nasce dalla necessità di dare nuova luce ai ricordi della propria famiglia.


I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ. I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero regala libri grazie a Terme dei Papi, Menichelli Gioielli, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE.


Libro sospeso


DIO È UN LIBRO…

Un Libro sospeso per la libertà e la creatività

I Pirati della Bellezza, festival della Parola e del Pensiero, regala una copia di ogni libro in presentazione a 40 partecipanti a ciascun evento. Grazie a Terme dei Papi, Menichelli 1912, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE

Un libro sospeso è come regalare un canestro di bellezza, intelligenza e incanto… Per la prima volta un festival di libri regala libri. I Pirati della Bellezza regala libri. Un libro è un mondo di idee, di fatti e di racconti che educa alla libertà e alla fantasia. Nella storia c’è stato chi ha bruciato libri, chi li ha messi all’indice, chi li ha disprezzati e calpestati. Noi pensiamo che i libri siano portatori, sani o malati, del virus della libertà e della creatività. Sono capaci di farci scoprire mondi, inferni, paradisi mai visti. Sono capaci di farci vivere milioni di vite che non avremmo mai vissuto. Milioni di avventure. Milioni di piaceri e dolori. Un libro è capace di narrare perfino piaceri e dolori inenarrabili. Un libro, in buona sostanza, è capace di descrivere ciò che non è descrivibile. E subito dopo ci permette di dormire sotto le rassicuranti coperte del nostro piccolo letto. Cento pagine di carta stampata sono in grado di parlarci di Dio e dell’infinito. Di massacri e resurrezioni. Senza infingimenti, senza falsi timori di inadeguatezza. E allo stesso tempo ci spiegano che “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa sognare la nostra filosofia”. Per dirla tutta: Dio, se esiste, non può non essere un libro…

Un meraviglioso libro di luce e di tenebre, ovviamente.
Noi intanto, per non saper né leggere né scrivere, regaliamo libri. E lo facciamo nello spirito di una grande capitale della cultura europea: Napoli. Dove nei bar è tradizione lasciare un “caffè sospeso” per un prossimo avventore. Come dire un piccolo dono a uno sconosciuto che crea un legame nel segno della comune umanità e nel segno della gentilezza. Valore ormai desueto e antico.


I Pirati della Bellezza

Istruzioni per l’uso: Le aziende e le persone che vogliono sponsorizzare l’iniziativa “Un libro sospeso per la libertà e la creatività” possono scrivere un messaggio via Whatsapp a I Pirati della Bellezza al 3387796471. Verranno ricontattati.


Il festival I Pirati della Bellezza è reso possibile da aziende, associazioni e fondazioni illuminate che hanno il coraggio di costruire cultura e di volare. Perché la cultura è il futuro dell’umanità. La cultura è l’uomo! La cultura è quello che ci fa umani. E solo la cultura ci può salvare. La cultura è volare. E noi vogliamo volare…


I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Audiotime, Il Gargolo, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ.

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