- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Concorsi Asl truccati, testimone al processo l’assessore regionale Alessio D’Amato

Condividi la notizia:

Alessio D'Amato

Alessio D’Amato


Latina – (sil.co.) – Concorsopoli pontina, in programma oggi la testimonianza dell’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato ascoltato in fase di indagini preliminari lo scorso giugno in procura dal magistrato inquirente. 

E’ il processo in corso a Latina, scaturito da due distinti filoni d’indagine, in cui sono parti civili Asl di Viterbo, Asl di Frosinone, Comune di Latina, associazione antimafia “Antonino Caponnetto”, Regione Lazio, Confconsumatori Lazio Aps e due delle partecipanti al concorso da 70 posti finito nel mirino della guardia di finanza assieme a quello per 23 posti. 

Nel frattempo sono stati tutti rimessi in libertà nelle scorse settimane, dopo sette mesi, i tre imputati agli arresti domiciliari dall’anno scorso: l’ex senatore Dem ed ex membro della commissione parlamentare antimafia Claudio Moscardelli e i due dirigenti della Asl di Latina Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito. Moscardelli deve rispondere di rivelazione di segreto d’ufficio e corruzione, Rainone e Esposito di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti di ufficio.

Al centro della doppia indagine di guardia di finanza e squadra mobile poi confluita in una ordinanza cautelare eseguita in due tranche (una a maggio e l’altra a luglio) un sistema, secondo l’accusa collaudato, per aiutare alcuni raccomandati a superare i concorsi indetti dalla Asl.


Claudio Moscardelli

Claudio Moscardelli


Il processo è entrato nel vivo lo scorso 11 febbraio, quando il collegio presieduto dal giudice Aldo Morgigni ha ascoltato il direttore generale della Asl Silvia Cavalli, l’ex direttore Giorgio Casati e l’ex direttore amministrativo Eleonora Di Giulio, citati dal pubblico ministero Valerio De Luca che hanno raccontato l’iter dei due concorsi.

La Cavalli in particolare ha ricordato come nel momento del suo insediamento si sia trovata davanti il problema del concorso da 70 posti che occupava le prime pagine dei giornali e come, dopo un attento esame della documentazione, abbia deciso di sospenderlo, soffermandosi sulle anomalie relative alla commissione esaminatrice nella quale erano presenti familiari dei candidati, come denunciavano alcune lettere anonime giunte alla Asl.

Il direttore generale ha anche raccontato delle presunte pressioni che avrebbe ricevuto da Moscardelli per la nomina di Rainone a direttore amministrativo dell’azienda. Nomina in cambio della quale secondo l’accusa, il dirigente avrebbe aiutato alcuni candidati sponsorizzati dall’esponente del Pd.


Tribunale di Latina

Tribunale di Latina


Due concorsi per 93 posti al centro dell’inchiesta

Il processo scaturisce da due indagini separate, poi riunite in un unico procedimento, che hanno messo sotto la lente altrettanti concorsi: quello da 23 posti come collaboratore amministrativo professionale cat. D indetto in forma aggregata tra Asl di Roma 3, Asl Latina (ente capofila), Asl Viterbo e Asl Frosinone e quello da 70 posti di assistente amministrativo-categoria C, indetto in forma aggregata tra Asl di Frosinone, Latina (ente capofila), Viterbo e Roma 3, ricorsero al tribunale amministrativo. Sulla vicenda hanno indagato polizia squadra mobile e guardia di finanza di Latina.


Tra gli indagati anche due “sanitari” viterbesi

Entrambi dipendenti della Asl di Viterbo, sono l’ex sindaco di Sutri Anna Guadagnini e Luciano Corinti, indagati nelle loro vesti di componenti delle commissioni dei concorsi finiti nel mirino della magistratura pontina. Guadagnini del concorso concluso per 23 posti e Corinti di quello per 70 posti annullato alla vigilia delle graduatorie. Gli altri due commissari indagati sono Piero Masi, con Corinti per il concorso annullato e Marco Molinari, con Guadagnino per quello concluso. Tutti e quattro sono stati raggiunti da altrettanti avvisi di garanzia lo scorso mese di giugno.


Dietro l’inchiesta, nomine Asl e politica

Secondo la difesa, Moscardelli non avrebbe avuto alcun potere diretto nella nomina del direttore amministrativo di quella Asl, all’epoca già occupato da altro dirigente, potere spettante al direttore generale che aveva escluso di aver ricevuto alcuna “pressione”. Unitamente ad altri esponenti politici locali, sarebbe stato convinto, fin da molti anni prima, che Rainone potesse essere un ottimo manager per la Asl, “sicché le sue generiche iniziative erano state finalizzate a sostenerne una valorizzazione in maniera del tutto sganciata da un presunto accordo corruttivo”.

Secondo l’accusa, Moscardelli, già prima dell’avvio della procedura del concorso per l’assunzione dei 23 collaboratori amministrativi e ancora durante lo svolgimento di tale concorso, si sarebbe “reiteratamente impegnato per favorire la nomina del Rainone come direttore amministrativo della Asl di Latina, anche favorendo lo spostamento ad altra sede di una potenziale ‘concorrente’ che già occupava il posto promesso”.


Articoli: Concorsi truccati, Asl di Viterbo parte civile al processo a due dirigenti e un politico – Concorso Asl, ai domiciliari il segretario provinciale Pd di Latina – Procaccini (FdI): “Non si può lavorare nella pubblica amministrazione senza tessera del Pd” – Concorsi truccati alla Asl, due viterbesi tra gli indagati – D’Amato: “Se accuse confermate ci costituiremo parte civile per danno d’immagine” – Concorso Asl con presunti favoritismi, due arresti – Avvocato Rizzello: “La situazione per chi ha partecipato al concorso alla Asl di Latina è drammatica”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: