Viterbo-Bagnaia – Via Crucis, tornano in piazza le storiche processioni. Dopo la pandemia che ha azzerato tutto. Pure il venerdì santo. Invece, questa sera, due anni di Covid sono passati.
Viterbo e Bagnaia, le due processioni. Attorno molte le persone presenti, con la voglia di tornare in strada e prepararsi per la Pasqua e la scampagnata del lunedì.
Bagnaia – La processione del Cristo morto
A Bagnaia, partenza è iniziata alle 21. A Viterbo, mezz’ora dopo. Entrambe con alcune limitazioni dovute al momento, quello appunto della pandemia, che non è stato ancora superato. Ad accompagnare il Cristo morto il vescovo Lino Fumagalli, autorità, istituzioni, forze dell’ordine, i cittadini di Viterbo.
“A Bagnaia – come ha spiegato il parroco don Vittore -, non ci sono i figuranti. La processione è solo con le statue della Madonna e del Cristo morto. Lungo un percorso che da Villa Lante si è diretto verso il borgo”.
Viterbo – La processione del Cristo morto
A Viterbo “la processione – come ha raccontato il vicario generale della diocesi di Viterbo, don Luigi Fabbri – è partita dalla chiesa del Gonfalone e ha raggiunto il Duomo, passando per le vie del centro”. Niente, invece, rappresentazione della crocifissione di fronte la cattedrale. “Speriamo che il prossimo anno – ha concluso don Luigi – si possa riproporre”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La via Crucis a piazza San Lorenzo – La processione al borgo

