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Viterbo – “Fate che vi pare, ma fatelo nel centrodestra…”. Per Forza Italia è arrivato il giorno dell’atteso incontro con Antonio Tajani. L’europarlamentare ha incontrato la delegazione di viterbesi, a cominciare dallo scontento Giovanni Arena.
Rinviata dalla mattina al pomeriggio, ieri a Roma, un estremo tentativo di tenere insieme le anime “romoliane” tentate dal centrosinistra e lo stesso primo cittadino uscente, fortemente intenzionato a candidarsi, pure lui, nella variegata comitiva guidata dal Partito democratico. Tutti per la candidata Alessandra Troncarelli.
Una riunione franca e molto diretta, sostiene chi vi ha preso parte e chi, pur non avendo partecipato è stato ragguagliato.
Antonio Tajani non ha lasciato spazi di manovra. Col centrosinistra mai. Il posto di Forza Italia è nel centrodestra, l’elettorato di riferimento è di centrodestra, la linea è di centrodestra. Gli azzurri lì devono stare, pare che abbia ribadito a più riprese.
Dal canto suo, Giovanni Arena l’ha messa molto sul personale. Si è sentito tradito per la sfiducia, avrebbe spiegato come sia stato il sindaco di tutti, i viterbesi sono con lui.
Tajani a sua volta lo avrebbe ascoltato. Fino a un certo punto. Avrebbe ricordato ad Arena che la sua esperienza in comune è finita male, ma non per colpa della provincia. Nel partito avevano avuto il sentore che alcuni suoi consiglieri lo avrebbero sfiduciato.
Comprende l’amarezza a livello personale, ma i personalismi vanno accantonati. C’è da lavorare per il partito. Arena ha provato a insistere, ma a fine riunione, l’ex sindaco è parso più vicino al centrosinistra che non a Forza Italia.
Dal canto suo, il presidente della provincia Alessandro Romoli ha descritto la non idilliaca situazione nel (fu) centrodestra a Viterbo. Con un partito che senza avvertire gli alleati ha piazzato il suo nome per la candidatura a sindaco.
Ogni riferimento a Fratelli d’Italia e Laura Allegrini sono stati tutt’altro che casuali. Sempre questo partito, la coalizione la starebbe distruggendo. Valutazione emersa nel tavolo romano azzurro.
La linea di Tajani comunque è stata chiara: fate che vi pare ma fatelo nel centrodestra. Stabiliti i confini, a Viterbo sono liberi di muoversi. Con gli alleati, Lega e Fondazione o con chi vorranno aggregarsi, sempre da quella parte.
Resta da capire se Elpidio Micci o Isabella Lotti torneranno sui propri passi. Cosa deciderò, poi alla fine Giovanni Arena?
Il telefono dell’ex sindaco da un paio di giorni è inspiegabilmente spento… Ma sia per lui, sia per gli altri, il futuro appare sempre meno azzurro…
Giuseppe Ferlicca
