|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore, ho avuto modo di leggere l’editoriale da lei firmato e uscito ieri, domenica 24 aprile, sul suo quotidiano online Tusciaweb. I toni dell’articolo in questione mi costringono a doverle rispondere, per tutelare l’immagine del movimento civico di cui faccio parte e per cercare di restituire ai lettori quella che è la verità dei fatti.
Non è la prima volta che la vedo scrivere di Fondazione come di un movimento “a gestione familiare”, restringendolo a due singole persone. Le stesse che, molto spesso, sono al centro di suoi attacchi meramente personali, che poco hanno a che fare con la politica. Così facendo, lei compie un’ingiustizia nei confronti delle decine di iscritti e simpatizzanti che partecipano alle attività del movimento da oltre dieci anni e che, anche in questa tornata, hanno scelto di candidarsi o supportare la nostra lista.
Evidentemente, per lei, queste persone non hanno alcun valore, in quanto contribuirebbero soltanto a quella “manciata di voti” che ci apparterrebbe. Tralasciando le sue considerazioni e le sue sperticate predizioni (il più delle volte rivelatesi poi fallaci), secondo le quali quella manciata si sarebbe addirittura dimezzata, mi preme dirle soltanto una cosa: quella di Fondazione è una percentuale, a livello locale, rilevante quanto e forse più di quelle di alcuni stimabili e blasonati partiti politici.
Inoltre, entrando nel merito della nota da me scritta ed inviata alla stampa nella giornata di sabato, definita “ridicola” nell’articolo di ieri, è bene fare una precisazione, per non obnubilare ulteriormente lettori ed elettori. Noi, probabilmente in disaccordo con lei, crediamo fermamente che il confronto sia il sale della democrazia e, proprio per questo, abbiamo scelto di ragionare con tutti gli attori della vita pubblica cittadina. Siano essi di destra, di sinistra o di centro. Non per “cercare una nuova casa” ma perché siamo convinti di un principio, secondo cui solo chi ama più sé stesso della verità non è disposto a cambiare le proprie opinioni. E, a noi, piace la verità. Senza pregiudizi precostituiti ad arte, esattamente quelli che le appartengono.
Infine, non pensavo di suscitare la sua ilarità (a tratti quasi tracotante) affermando di voler mettere al primo posto, nel nostro programma, l’attuazione di tutte quelle opere che rientrano nell’ordinaria amministrazione. Non lo pensavo dato che lei, dalle colonne del suo giornale, svariate volte ha posto l’attenzione su questi temi, addirittura basandosi su di essi per lanciare una petizione volta a sfiduciare la giunta Arena. Forse la sua attenzione verso questi argomenti va a intermittenza, oppure, dato che molti altri candidati ne hanno parlato, diventa sciocco trattare certe problematiche solo quando a farlo sono persone a lei sgradite. Occuparsi delle cose semplici – quali verde pubblico, strade e decoro urbano – sarà pur scontato, ma sicuramente molto più utile ai viterbesi di annose ossessioni televisive, come quelle che la attanagliano da anni.
Paolo Zappi
Coordinatore politico Fondazione
Articoli: La famiglia Santucci cerca una nuova casa… Viterbo si mobilita di Carlo Galeotti
Signor Paolo Zappi,
intanto la ringrazio per la sua lettera, per molti versi utile.
Prima questione. Mai detto di non essere tracotante. Ci mancherebbe. Ho un’età in cui di fronte a certa approssimazione e dabbenaggine non riesco a non dire le cose che penso. Le rivelo anche un segreto: sono sempre stato tracotante, ma ora sono anche in una fase di bilanci di vita. E allora vivo ogni secondo come fosse l’ultimo. E quindi con una autenticità assoluta.
Seconda questione. Non esprimo mai pregiudizi, ma postgiudizi. Sa, è una deformazione professionale. Al massimo per orientarmi nel mondo uso l’a priori kantiano, ma spero che questo sia ancora concesso.
Terza questione. Quando si tira in ballo il concetto di verità, bisogna andar cauti. Per ragioni politiche, etiche e logico formali. Non mi sembra chiaro che ciò che afferma deponga in favore di una sua consapevolezza di ciò che scrive. Mi limito alla logica e a consigliarle di andarsi a rivedere il paradosso di Epimenide e magari di rileggersi Alfred Tarski che sulla questione ha scritto cose dirimenti. Non entro nelle questioni morali e politiche, sarebbe troppo lungo e complesso.
Quarta questione. Forse a lei non interesserà la devozione che la nostra città tributa a una piccola santa di ispirazione francescana come santa Rosa. E non interesserà il trasporto della macchina di santa Rosa. E quindi non importa che ci siamo resi ridicoli con la famosa diretta del trasporto. Per quanto mi riguarda, da laico, non solo non permetto che si offenda la piccola patrona e le grandi nostre tradizioni, ma le dico che a santa Rosa ho voluto sempre e voglio ancora bene come a una sorellina. Lo so apparirò lezioso. Ma è così. Me lo ha insegnato Nello Celestini.
Quinta questione. Non do mai giudizi personali, né faccio attacchi personali. Capisco che per lei sia difficile comprendere cosa è la politica, ma non troverà mai in ciò che scrivo giudizi personali ma solo politici. Su comportamenti politici.
Se uno si mette in politica può essere criticato per quel che fa ed è politicamente. Non per il vestito che porta, per le scarpe che porta o per i suoi gusti in cucina. Mi spiace per lei ma ha sbagliato indirizzo.
Trasporto Macchina di Santa Rosa – Una non completa sintesi delle innumerevoli smarronate della diretta social
Ma veniamo alle notizie che lei ci dà. Lei parla di “decine di iscritti e simpatizzanti”. Insomma direi non proprio una armata. Ma andiamo oltre. Lei ci rivela che il movimento che coordina non è a gestione familiare. Le chiedo: chi ha deciso a suo tempo che Alessia Mancini fosse assessora? Avete fatto un congresso? A quale titolo è stata scelta? Lei ha radunato le “decine di iscritti” e li ha fatti votare? Può essere, ma non ricordo.
E ancora: come ci si iscrive a Fondazione? Ci può inviare una tessera che testimoni che ci si può iscrivere, come dice lei? Guardi, io mi voglio iscrivere, cosa debbo fare? Quali sono le procedure?
E in questi giorni chi ha deciso di aprire a ventaglio, pur essendo stati sempre nel centrodestra, le interlocuzioni, anche con il centrosinistra? Le decine di iscritti sono state interpellate?
Mi dicono che avete contattato Mauro Rotelli anche. E visto che avete deciso di parlare con tutti, avete contattato anche Carlo d’Ubaldo candidato con Sinistra per Viterbo? E Giovanni Scuderi? Si tratta di pura curiosità giornalistica.
Ci spieghi quali sono le procedure decisionali e democratiche del movimento che coordina. Se Fondazione non è a gestione familiare, le decisioni devono essere frutto di una procedura democratica in cui gli iscritti si esprimono. Ci illustri. Siamo tutto orecchie.
Per quanto riguarda verde pubblico, strade e decoro urbano, non posso non farle una domanda: siete stati al governo della città con due assessori perché non avete risolto problemi di ordinaria amministrazione?
Essendo stati al governo su queste questioni forse per voi sarebbe meglio tacere. Avevate due pezzi da novanta del vostro grande movimento in due assessorati decisivi: Mancini Alessia, assessora con delega allo sviluppo economico – attività produttive e Col – servizi demografici – film commission, e poi Paolo Barbieri con delega ai tributi – patrimonio – contenzioso. Insomma assessorati pesanti. Perché non avete fatto in modo che la giunta risolvesse i problemi di routine? Almeno quelli.
Guardi, infine, al di là delle cose bislacche che scrive, c’è la famosa prova del budino che taglia la testa al toro. Ebbene, credo a lei quando mi dice che siete un movimento importante numericamente, di idee ne vedo ancora poche o nessuna, e allora presentatevi con un vostro candidato sindaco e si vedrà quanto valete. Così potrete esprimere sindaco e giunta. Ne sono certo.
In bocca al lupo. Sono certo che vincerete le elezioni.
Carlo Galeotti
