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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mentre scrivo queste poche righe, ho ancora impresse nella mente e negli occhi le immagini degli orrori di Butcha. I corpi straziati di giovani, anziani, donne e bambini sono un pugno nello stomaco. Gridano, semmai ce ne fosse bisogno, che le guerre sono barbarie. La loro inutilità è sotto gli occhi di tutti.
Con tutte quelle persone è morta la democrazia, la libertà, l’essenza stessa dell’umanità.
Abusare, profanare , fare scempio di quei corpi è un abominio. Non è possibile pensare che nel 2022 si possa decidere di sterminare un popolo, commettere un genocidio, e pensare che sia giusto. Che vada fatto. L’essere umano si è davvero spogliato e per sempre di quell’ultimo briciolo di pietas , di barlume di civiltà.
Non c’è più speranza per chi ha abdicato ormai da tempo a fare parte di un consesso umano.
Cristiana Lamanna
