Luigi Di Maio
Roma – “Il governo vuole la pace, dobbiamo tutelare i cittadini italiani”.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ieri ha annunciato la decisione del governo italiano di espellere 30 diplomatici russi dall’Italia in quanto “persone non gradite”. Un provvedimento in linea con quello di altri paesi europei: la Spagna ha espulso ieri 27 diplomatici russi.
“Tale misura – aveva spiegato ieri Di Maio -, assunta in accordo con altri partner europei e atlantici, si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale, nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della federazione russa”.
Sul tema è intervenuta anche la Lega, criticando la decisione del ministro Di Maio. “Non servono le espulsioni ma il dialogo e il buon senso”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. “La Farnesina – ha aggiunto Lorenzo Fontana, ex ministro leghista per gli Affari europei – avrà fatto le sue valutazioni e siamo certi che i provvedimenti saranno giustificati in modo chiaro e completo. Di certo, la storia insegna che la pace si raggiunge con il dialogo e la diplomazia e non espellendo i diplomatici. L’Italia deve lavorare per fare in modo che si risolva il conflitto il prima possibile, per tutelare e salvare più civili possibili e al tempo stesso difendere gli interessi del paese”.
Non si è fatta attendere la controrisposta di Di Maio. “Evito di rispondere alle provocazioni della Lega sulle espulsioni dei diplomatici russi. L’azione del governo italiano mira al raggiungimento della pace – ha spiegato Di Maio -. Ci stiamo impegnando in questa direzione ogni giorno. Allo stesso tempo, abbiamo la necessità di tutelare i cittadini italiani. Abbiamo agito, infatti, per questioni di sicurezza nazionale”.
