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Rieti – Importuna e minaccia i clienti di un bar armato di roncola e bastone.
“Si comunica – si legge nella nota dei carabinieri -, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato (che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza) che, nei giorni scorsi, i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Rieti hanno arrestato, nella flagranza dei reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi, un cinquantenne del luogo.
I militari sono intervenuti in un bar del paese, dove alcuni avventori, estremamente spaventati,
hanno segnalato, alla centrale operativa del comando provinciale, un uomo che, in evidente stato di alterazione psicofisica, stava importunando e minacciando dei clienti del bar, brandendo una roncola e un bastone. Anche in presenza dei militari, l’uomo ha continuato a dare in escandescenze, minacciandoli e offendendoli”.
Il tempestivo intervento dei carabinieri della stazione di Labro ha consentito, poi, di operare in tutta sicurezza e di arrestare l’uomo, evitando che la situazione degenerasse.
Le armi sono state sequestrate e l’uomo, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di dimora, dopo il fotosegnalamento, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del comando provinciale di Rieti, in attesa di giudizio.
“La stessa persona – si legge ancora nella nota dell’Arma -, soltanto una settimana prima, era stata già arrestata dai carabinieri della stazione di Cantalice, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, poiché, sempre nello stesso bar, aveva dato in escandescenze e aveva aggredito i militari intervenuti.”
Nel procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, la sussistenza della responsabilità penale
sarà accertata dal giudice.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
