Tarquinia – Il sindaco Alessandro Giulivi
Tarquinia – “E’ una farsa”.
Il sindaco Alessandro Giulivi è un fiume in piena e chiarisce molti aspetti sullo spostamento della fiera a Civitavecchia, che a questo punto non è affatto scontato.
Durante la conferenza stampa il primo cittadino punta il dito contro l’associazione Pro Tarquinia, rea di aver ostruito la consueta organizzazione nel comune della Tuscia per favorire il trasferimento in quello portuale.
Nella sala degli Affreschi del palazzo Comunale il sindaco procede con ordine e parte dal mese di febbraio, a pochi passi dalla fine dello stato di emergenza arrivato il primo aprile su tutto il territorio nazionale.
“Era il 17 febbraio e di lì a poco avrebbero tolto le restrizioni sul Covid – racconta Giulivi –. Per questo abbiamo iniziato a lavorare sulla processione del Cristo risorto e sulla fiera. Per il secondo evento abbiamo contattato la Pro Tarquinia chiedendo alcuni documenti per arrivare a maggio senza problemi. Volevamo avere le carte in regola ma da allora solamente silenzio. Ci abbiamo riprovato il 21 marzo ma anche in questo caso c’è stato un altro mese di silenzio. Si sono fatti vivi il 4 aprile, a 20 giorni dalla fiera, chiedendo la disponibilità dei lotti e nonostante i tempi stretti gli abbiamo assicurato tutta la disponibilità possibile nonostante i 44mila euro non pagati dall’associazione per l’edizione del 2018“.
Tarquinia – Il sindaco Alessandro Giulivi
Si arriva dunque al 15 aprile con i vari ok degli uffici comunali (tra gli altri urbanistica e polizia locale) ma con il parere negativo della prefettura di Viterbo, che dopo aver visionato il piano di sicurezza ha espresso il “no” per via della prossimità dell’evento.
“Nonostante questo abbiamo cercato di dialogare col prefetto – prosegue Giulivi –, che ha indetto un altro tavolo il 21 aprile con l’obiettivo di verificare nuovamente il piano di sicurezza. La prefettura, dunque, ha detto che l’evento era temporaneamente sospeso e non annullato. Nel mentre Paolo Giorgi, presidente dell’associazione Pro Tarquinia, ha ammesso di aver avuto poco tempo a disposizione per redarre il piano. Visti i due mesi di silenzio forse c’era già in mente qualcosa con Civitavecchia? Basti pensare che il secondo incontro col prefetto è terminato alle 13,50 del 21 aprile e la delibera del comune portuale sulla fiera è stata pubblicata alle 13,15 dello stesso giorno. Anche prima della fine dell’incontro e questo dice tutto“.
Tarquinia – Il sindaco Alessandro Giulivi
Durante la conferenza stampa di ieri, nel palazzo del Pincio che è la sede del comune di Civitavecchia, il sindaco Ernesto Tedesco, l’assessore al Commercio Dimitri Vitali e il presidente dell’associazione Pro Tarquinia Paolo Giorgi hanno annunciato l’evento con molto entusiasmo ma Alessandro Giulivi annuncia che farà di tutto per impedire lo svolgimento e riportare la fiera a Tarquinia.
“Ho scritto una lettera a Tedesco e gli chiedo la revoca della delibera – conclude il sindaco –. Ho inoltre contattato l’assessore regionale Paolo Orneli chiedendogli di spostare la nostra fiera al 9, 10 e 11 settembre. La titolarità della mostra mercato delle macchine agricole è di Tarquinia e non se la può prendere una società fantasma come la Pro Tarquinia. Ho dato mandato al nostro legale per tutelare il comune sia dal danno di immagine che da quanto è accaduto. La fiera è di Tarquinia e nessuno ce la può togliere. Se Civitavecchia vuole fare una mostra faccia la fiera di Santa Fermina. Farò di tutto per farla tornare a Tarquinia. O si fa a Tarquinia o non si fa per niente. L’obiettivo è quello di spostarla a settembre per dare un impulso di fine stagione alle attività economiche. Se uno ha le palle lo dice: sposto la fiera a Civitavecchia. In questo caso né Tedesco e né Giorgi le hanno avute“.
Già dall’inizio della prossima settimana sono attese novità.
Samuele Sansonetti
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