Viterbo – “Arriviamo al ballottaggio”. Per il Bene Comune, ma anche Viterbo la Splendida. Luisa Ciambella riparte da due, quante saranno le liste civiche a sostegno della sua candidatura a sindaco ed è certa del risultato, guardando quello che la circonda in vista delle elezioni comunali.
Due liste certe, forse una terza. “Al ballottaggio ci arriviamo – dice Ciambella – se si ha l’onestà intellettuale di capire quando trovi persone che fanno la differenza, Qui non ci sono accordi o accordicchi, è una proposta politica concreta”.
Luisa Ciambella
Lontana dal Partito democratico, da cui è uscita, punta sul civismo che non fa rima con qualunquismo. Come sostiene l’ex vicesindaca, c’è marcia in più, la competenza. “Non è tempo di voltarsi da una parte”.
Questa mattina a Santa Barbara, la presentazione della sede operativa e delle linee programmatiche, la prossima settimana sarà la volta dei 64 candidati consiglieri, diversi sono presenti.
Luisa Ciambella
“I candidati fanno la differenza – spiega Ciambella – più di quello a sindaco”. Eventuali alleanze al secondo turno non sono all’ordine del giorno.
“Io non farei mai una grande ammucchiata, con persone in contraddizione tra loro che in una ventina di anni si sono spostate ovunque. Per tutto il resto vedremo l’esito delle urne”.
In giunta con Michelini, da allora sono passati più di 8 anni e secondo Ciambella, Viterbo non ha fatto passi in avanti. “Intorno la situazione è peggiorata – osserva Ciambella – viviamo un nuovo Medioevo”.
Luisa Ciambella – L’inaugurazione della sede
Le prossime elezioni comunali non promettono nulla di buono. “Si parla di divisioni – continua Ciambella – vedo allegre ammucchiate, alleanze formate solo con l’intento di vincere a qualsiasi costo e con ogni mezzo. Ma queste alleanze non producono la sola cosa che che i viterbesi si aspettano, la governabilità”.
Ogni giorno si presenta un candidato sindaco, spuntano liste. “Ma una proposta di questo tipo non c’era – sottolinea Ciambella – bisogna essere anche competenti, non solo essere animati da buona volontà”.
In questi mesi, oltre alle liste ha lavorato al programma. C’è il centro storico, per il quale auspica un piano Marshall. “Tutti lo vogliono ripopolare, ma ci dicano come. Si sta svuotando da venti anni, ma le politiche sono sempre state al contrario e non si cancellano in sei mesi. Intanto io partirei dal decoro, riprendere possesso fisico della città.
Quindi le imprese di qualità. Agevolare l’apertura, garantendo per tre anni Tari gratuita e con locali di proprietà il non pagamento dell’Imu. Poi affitti calmierati a persone con difficoltà, anche per un periodo determinato”.
Il clima nelle prossime settimane potrebbe essere incandescente. Ciambella gioca d’anticipo: “Io e i miei candidati siamo uniti nella consapevolezza che non accetteremo colpi bassi. Siamo persone perbene che lavorano onestamente e di fronte a fake news, alla menzogna, a quelli come noi non resta che andare in tribunale”. Come inizio non male.
Poi ci mette la firma, in un muro della sede su un grande pannello. Una delle prime è la sua.
Giuseppe Ferlicca



