Viterbo – Un ruolo nella futura amministrazione della candidata sindaca Chiara Frontini laddove dovesse vincere? “Una cosa del genere non esiste – risponde Paolo Pelliccia -. Nessuno può attribuirmi un ruolo, perché io non ho chiesto niente e niente mi è stato proposto”.
Paolo Pelliccia è il commissario straordinario del consorzio biblioteche di Viterbo. Le due della città. Una a piazza del Teatro, la comunale. L’altra a viale Trento, la biblioteca provinciale.
Viterbo – Il commissario delle biblioteche Paolo Pelliccia
L’altro giorno, al termine della conferenza stampa di annunciazione dell’alleanza tra Viterbo 2020 e “Io Apro Rinascimento”, il partito di Vittorio Sgarbi ed Emanuele Ricucci, la proposta di Frontini, a piazza San Lorenzo, davanti alla cattedrale di Viterbo: “Non abbiamo paura di circondarci di persone intelligenti – ha detto la candidata sindaca a proposito di Pelliccia -. Una persona così non può non avere un ruolo”.
Viterbo – L’alleanza Sgarbi-Frontini a piazza San Lorenzo
“Io ho già un ruolo – ha ribadito invece Pelliccia -, che ha una scadenza. E probabilmente finirà anche prima del previsto. Molto prima del mio predecessore che è stato a capo del consorzio biblioteche per 18 anni, stipendiato. Io per questo ruolo non prendo un euro”.
Viterbo – Paolo Pelliccia e Vittorio Sgarbi
Un lavoro enorme, quello di Paolo Pelliccia, realizzato in pochi anni, che ha visto prima il salvataggio degli edifici dal degrado e dall’abbandono, poi il rilancio di due strutture vitali per la città, dove sono cresciute generazioni di studenti e ricercatori e dove è conservato parte rilevante del patrimonio storico viterbese. La biblioteca comunale è in fase di ristrutturazione, con i lavori che dovrebbero concludersi entro l’anno, lasciando un edifico rimesso a nuovo e a norma, con documenti, pergamene e libri antichi già messi in sicurezza. La biblioteca provinciale è invece diventata da anni un vero e proprio polo culturale, con conferenze e appuntamenti di qualità. L’ultimo con Giulio Ferroni. Il prossimo, con Ernesto Galli Della Loggia e Aldo Schiavone.
“La politica è distante da me – aggiunge poi Pelliccia -. Personalmente non ho neanche voglia di entrare nella corrida elettorale. Non fa per me, e sono anche una persona malata. Senza dover aggiungere altro”.
Paolo Pelliccia nella biblioteca provinciale di viale Trento a Viterbo
“Se devono darmi un ruolo – prosegue il commissario – preferisco dover risollevare le sorti di una Rsa per disabili in difficoltà. Così come ho fatto con le biblioteche a Viterbo. Ma non lo farei per un partito, ma per la collettività. Per il bene comune. Non per il bene ‘del’ comune, ma per il bene di tutti. Come ho sempre fatto in questi anni con la biblioteca. Devo inoltre realizzare il progetto di unificazione delle biblioteche in un polo unico”.
E’ infatti questo l’obiettivo di Paolo Pelliccia. Unire in un unico sistema le due biblioteche della città, facendolo diventare anche un luogo attrattivo dove studiare, approfondire e passare del tempo.
Viterbo – La biblioteca provinciale di viale Trento
“Ringrazio per le parole di Sgarbi – commenta Paolo Pelliccia -, parole belle per le cose che ha visto in biblioteca”. Qualche settimana fa, infatti, c’è stata la visita di Sgarbi alla biblioteca di viale Trento.
“Oggi ci sono le elezioni e si gioca con i ruoli. Ma io, il mio ruolo ce l’ho già. Un ruolo al servizio della comunità. Io non partecipo alle elezioni, io sono un commissario che sta al di sopra delle parti. Le elezioni le osservo. Essendo alla guida di un ente, devo tenere conto di quello che arriva. Tuttavia io non sono schierato con nessuno. E non lo sono, perché un commissario non può essere schierato con qualcuno”.
Infine, “non credo nemmeno di essere amato dagli schieramenti politici – conclude Pelliccia -. Io sono un tipo che non obbedisce agli ordini. Se trovo una cosa giusta la faccio, altrimenti no. E uno così, in politica, non lo vuole nessuno”.
Daniele Camilli
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