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Il prefetto convoca i sedicenti candidati sindaco per parlare di elezioni… è normale?

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Viterbo – Il prefetto si inserisce nelle elezioni e convoca i sedicenti candidati sindaci. E lo fa convocando il Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. La data fissata da Giovanni Bruno è oggi, 19 aprile, alle 11 e mezza in sala Coronas, palazzo del Governo, piazza del plebiscito, Viterbo. Questa mattina.

Ad essere chiamati dal prefetto nell’ambito del Comitato ordine e sicurezza pubblica, Laura Allegrini, Alessandra Troncarelli, Chiara Frontini, Luisa Ciambella, Carlo D’Ubaldo e Giovanni Scuderi. Per ora dei semplici liberi cittadini come tanti. Che formalmente non sono candidati. Per questo, per ora, sono “sedicenti”. Nel senso che affermano di esserlo e sperano di esserlo. 


Viterbo - Prefettura

Viterbo – Il palazzo della prefettura


Assieme a loro, il comitato ha convocato anche i tre segretari generali dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Stefania Pomante, Fortunato Mannino e Giancarlo Turchetti. Quest’ultimi probabilmente per discutere del secondo punto all’ordine del giorno. Anche se non è detto.

I punti dell’odg sono infatti due. Il primo. “Elezioni Amministrative Comune di Viterbo 2022”. Il secondo. “Tarquinia dal 29 Aprile al 03 maggio 2022 73^ Mostra Mercato Macchine Agricole”. Ci sono poi le “varie ed eventuali”.


Giovanni Bruno

Viterbo – Il prefetto Giovanni Bruno


A riguardare i sedicenti candidati sindaco quasi sicuramente il primo punto all’ordine del giorno. Le elezioni comunali a Viterbo previste per il prossimo 12 giugno. Una convocazione che pone tutta una serie di quesiti, partendo dal presupposto che le persone chiamate a raccolta allo stato attuale non sono ancora candidati sindaci, ma sedicenti candidati sindaco. E lo saranno fino alla presentazione ufficiale delle liste e delle candidature a primo cittadino che, fra l’altro, dovranno essere vagliate da un’apposita commissione. Quindi, non basterebbe nemmeno la pura e semplice presentazione delle liste per poter dire di essere candidato. Dopodiché, per presentare le liste c’è tempo fino a 30 giorni prima le elezioni. Diciamo fino a quasi metà maggio.

Perché quindi convocare Allegrini, Troncarelli, Frontini eccetera nell’ambito del comitato ordine e sicurezza pubblica prima della loro ufficializzazione? Per dirgli cosa, considerando che si tratta di una convocazione sostanzialmente piuttosto irrituale? Dopodiché, perché chiamare gli aspiranti candidati sindaco proprio davanti al comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica composto da forze dell’ordine e militari? Non bastava, anche se pure questa sarebbe stata lo stesso irrituale, una semplice chiacchierata col prefetto? Inoltre, da qui al 19 aprile chiunque potrebbe alzarsi la mattina e mandare un comunicato alla stampa dicendo di candidarsi alle comunali. Perché non convocare allora anche lui? Sarebbe un aspirante come gli altri. Perché, a questo punto, non convocare anche il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti, visto che ha dichiarato di volersi candidare? Non solo, ma la lettera sarebbe stata firmata dal prefetto il 15 aprile attorno alle 18. Con il nome di Troncarelli. Un giorno prima che la stessa ufficializzasse la sua proposta di candidatura. La conferenza stampa della candidata del Pd è infatti di sabato mattina. 

Infine: non è insolito da parte della prefettura-ministero dell’interno convocare i candidati sindaco, anzi sedicenti candidati, prima delle elezioni e addirittura prima dell’ufficializzazione delle liste? Era mai accaduto prima? Che ne pensa la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese?

Daniele Camilli


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