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Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta ieri nella sala consiliare del comune di Fabrica di Roma, un’importante e partecipatissima giornata dedicata a presentare agli agricoltori fabrichesi e non solo, il progetto proposto dal “Biodistretto della via Amerina e delle Forre” e finanziato dalla regione Lazio, denominato “La Terra che vorrei”.
Introdotto dal sindaco Claudio Ricci e dettagliato dal consigliere delegato all’Agricoltura Marco Fantera, il progetto è stato illustrato dal tecnico agronomo Fernando Testa del Biodistretto, coadiuvato, nell’occasione, da Santino Ziantoni.
Come è stato più volte sottolineato, il progetto “La Terra che vorrei”, ha come obiettivo, tra gli altri, quello di promuovere sistemi di qualità di produzione integrata, che valorizzino e tutelino il territorio fabrichese e il suo principale prodotto agricolo – la nocciola – irrinunciabile volano per l’economia del paese.
Per la prima volta, a Fabrica, si è aperto un dialogo collaborativo e propositivo che ha accomunato tutte le parti presenti sulla necessità di sostenere un’agricoltura più consapevole e razionale da applicare su un territorio, quale quello fabrichese, ricco di eccellenze e di prodotti di qualità.
Per conseguire questo ambizioso risultato, tutti gli agricoltori operanti sul territorio, potranno avvalersi di importanti strumenti operativi che saranno messi a loro disposizione dal comune e dal Biodistretto: predisposizione di un nuovo regolamento comunale, coerente con le linee guida provinciali per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari; interventi di formazione continua; campionamenti, eseguiti congiuntamente da tecnici e produttori locali, sul territorio fabrichese suddiviso in quattro “zone omogene”, per meglio individuare dove e in che misura si stanno sviluppando le avversità entomologiche e patologiche del nocciolo; emissione di “Bollettini fitosanitari zonali” redatti e divulgati, sia in formato cartaceo che digitale, successivamente all’acquisizione dei dati raccolti sul campo che segnaleranno le problematiche fitosanitarie insorgenti e indicheranno le linee guida da seguire sia per il controllo biologico che integrato.
Insomma, un vero piano d’azione che, applicato su scala comunale, permetterà di ridurre al necessario, l’utilizzo dei prodotti fitosanitari, mirandolo nelle varie zone e concentrandolo in specifici periodi dell’anno, con indubbi vantaggi sull’efficacia ed efficienza del sistema produttivo e sulla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Un ringraziamento particolare, va infine al “Consorzio Angela Pedica” di Fabrica di Roma, che ha collaborato e sostenuto questa iniziativa, senza precedenti nel nostro Comune, contribuendo in modo significativo al suo successo.
Comune di Fabrica di Roma
