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Rapinatori seriali di farmacie traditi da una manciata di spicci, scarpe e auto…

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Rapinatori seriali di farmacie

Rapinatori seriali di farmacie – A Terni scarpe blu


Terni – Rapinatori seriali di farmacie traditi dalle scarpe, da 70 euro del bottino spicci e dall’auto della madre di uno dei due usata per i colpi. Saranno processati fra un mese col rito abbreviato davanti al gup Simona Tordelli del tribunale di Terni i due pluripregiudicati arrestati a giugno dell’anno scorso per tre colpi a Terni, Perugia e Grosseto.

Entrambi residenti nel Viterbese, sono un 43enne d’origine bolognese che vive a Montalto di Castro e un 47enne d’origine cosentina che vive nel capoluogo, arrestati l’anno scorso dalla squadra mobile di Terni per due rapine a mano armata in due ore messe a segno il 29 marzo 2021 a Terni e a Ponte San Giovanni in provincia di Perugia. Quando sono stati raggiunti dalla misura di custodia cautelare del tribunale di Terni erano stati già arrestati in flagranza, il 7 aprile, per un’altra tentata rapina, la terza in pochi giorni, stavolta a Grosseto. 

Mercoledì sono comparsi davanti al gup Tordelli che, accogliendo la richiesta di rito alternativo dei difensori Luigi Mancini del foro di Viterbo e Norina Scorza del foro di Paola, ha rinviato l’udienza preliminare al 14 aprile per la discussione. 

Il 47enne, che faceva da palo, con precedenti per reati contro la persona e resistenza a pubblico ufficiale, nel frattempo, ha ottenuto gli arresti domiciliari, mentre è tuttora detenuto nel carcere di Grosseto il 43enne di Montalto di Castro, autore materiale di tutti i colpi, con precedenti per stupefacenti, reati contro il patrimonio e già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nella provincia di Viterbo. 


A Terni colpo da 2mila euro, 70 dei quali spicci

Il primo colpo risale a poco dopo mezzogiorno del 29 marzo 2021 presso la farmacia di viale della Stazione, a Terni, dove il 43enne ha fatto irruzione col volto travisato e una pistola in mano, scarrellando l’arma, puntandola contro il titolare per costringerlo a sdraiarsi a terra e minacciando il personale facendosi consegnare così duemila euro in contanti dalla cassa, tra cui 70 euro spicci, dandosi alla fuga con il complice che faceva da palo e lo aspettava fuori in auto col motore acceso. 


A Perugia colpo da 1700 euro dopo due ore

Non contenti i banditi si sono diretti verso Perugia mettendo a segno, alle 14, 20, la seconda rapina a Ponte San Giovanni. Analogo il modus operandi. Anche in questo caso è stato il 43enne a fare irruzione armato e col volto travisato all’interno del negozio mentre il 47enne lo aspettava in macchina a circa 70 metri. Pistola alla mano, il rapinatore “solitario” l’ha puntata contro un commesso, la direttrice e un cliente che stava entrando, facendo mettere circa 1700 euro d’incasso in una busta beige e obbligando le vittime a sdraiarsi per terra prima di scappare. 


Rapinatori seriali di farmacie

Rapinatori seriali di farmacie – A Perugia scarpe bianche


Telecamere di Acquasparta decisive…

Oltre che dalle telecamere di sorveglianza, i banditi sono stati traditi da una manciata di soldi spicci, dalle scarpe e dall’auto della madre di uno di loro.

Dai filmati di Terni è stato individuato un uomo vestito di scuro, con mascherina e cappello che entra nella farmacia con una borsa rossa, indossando un paio di scarpe blu, trovare abbandonate nei pressi. Grazie ai filmati di Ponte San Giovanni, invece, è stato individuato un uomo vestito diversamente e con un paio di scarpe chiare.

Decisive sono state le telecamere lungo il percorso, presso un’area di sosta di Acquasparta, che hanno immortalato due uomini sospetti, uno dei quali con un paio di scarpe compatibili con quelle del rapinatore di Ponte San Giovanni.

Non solo, la coppia avrebbe anche mostrato una gran quantità di denaro contante e chiesto al titolare dell’esercizio di cambiare monete per un importo di 70 euro (la stessa cifra in monete portata via dalla farmacia ternana).

Ultima chicca, la macchina su cui viaggiavano, visibile anche in viale della Stazione, è risultata intestata alla madre del 47enne, rendendo elementare risalire alla sua identità.

Silvana Cortignani


– Due rapine in farmacia a Terni e Perugia, in manette due residenti nel Viterbese


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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