|
|
Viterbo – Tanto tuonò che piovve. Dopo estenuanti discussioni, incontri su incontri, continui rinvii, il tavolo di quel che resta del centrodestra è saltato.
Insanabili le posizioni tra Forza Italia e Fondazione da una parte e Lega dall’altra. Ieri sera, dopo un’interminabile giornata spesa a trovare una mediazione, è stata issata bandiera bianca. L’accordo per un’alleanza in vista delle elezioni comunali di giugno è saltato.
Forza Italia e Fondazione hanno portato avanti la proposta di candidare a sindaco Giulio Marini (FI) o Gianmaria Santucci (Fondazione), ma la Lega lo va dicendo da tempo: il loro nome è Claudio Ubertini. Pare che il responsabile provinciale leghista Stefano Evangelista sia stato irremovibile. Di fronte a una situazione che dire caotica è dire poco, ha mantenuto un punto fermo. Ma agli azzurri (o quel che resta) non hanno cambiato idea.
Ubertini fa parte di coloro i quali hanno sfiduciato il sindaco Giovanni Arena. Tuttavia andava bene Santucci. Pure lui ha firmato dal notaio la caduta della precedente amministrazione.
Un mistero destinato a rimanere tale. Il tavolo del centrodestra, già dall’inizio zoppo per l’assenza di Fratelli d’Italia che ha scelto di staccarsi candidando Laura Allegrini, adesso è andato completamente in frantumi. E non servirà un intervento fuori tempo massimo da parte dei vertici romani di Forza Italia e Lega.
I giochi sono fatti e i rapporti compromessi. I telefoni dei vari rappresentanti che fino a tarda serata squillavano a vuoto e i messaggi rimasti senza risposta sono la risposta più chiara del fallimento.
A questo punto, non resta che capire cosa accadrà.
La Lega era combattuta tra rimanere con FI e Fondazione o avvicinarsi a Fratelli d’Italia. Non è escluso che alla fine decidano di correre da soli, candidando Ubertini e poi al secondo turno valutare eventuali apparentamenti.
Anche Forza Italia potrebbe scegliere la corsa in solitaria, sempre che qualche altro azzurro nel frattempo non si aggreghi al nutrito gruppo di moderati, che comprende l’ex sindaco Arena, Micci, Bugiotti e Lotti, schierati con Alessandra Troncarelli (Pd).
Meno probabile un’intesa a due con Fondazione, si rischia d’eleggere ben pochi consiglieri: uno più uno in politica non fa quasi mai due. Pure per la civica di Santucci è complicato capire quale strada si apre.
Sabato scorso, all’inaugurazione della sede a Bagnaia della Lega, qualcuno sosteneva come ci fosse stato un approccio con il consigliere regionale Enrico Panunzi. Pare che non abbia portato da nessuna parte.
Le tre formazioni escono da settimane d’estenuanti quanto vane trattative, con le ossa rotte. Qualcuno, però, farà più in fretta di altri a rimettersi in piedi.
Giuseppe Ferlicca
