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Viterbo – Ripetitore sull’hotel a viale Trento, la partita tra Iliad e il comune di Viterbo finisce al Consiglio di stato.
Con una delibera approvata la settimana scorsa, il commissario prefettizio Antonella Scolamiero è stata autorizzata a nominare un difensore nella disputa legale lanciata dalla compagnia telefonica francese, che ad aprile 2021 aveva presentato istanza per “installazione di una stazione radio base per rete telefonia mobile a viale Trento c/o Balletti Palace”.
Una vicenda che si protrae ormai da un anno. Dopo aver ricevuto la domanda, infatti, a maggio 2021 palazzo dei Priori aveva negato l’autorizzazione a installare il ripetitore e ad agosto Iliad si era rivolta al Tar del Lazio, per impugnare i provvedimenti del comune di Viterbo.
Nello specifico, da come si legge nella delibera commissariale, la compagnia telefonica contestava “l’articolo 7 del Regolamento comunale per l’installazione e l’esercizio di impianti di telecomunicazione per telefonia cellulare”. Tale articolo, che fa parte di un testo approvato nel 2004, vieta l’installazione di stazioni radio “sopra o nelle immediate vicinanze” di edifici ritenuti particolarmente sensibili, come ospedali, scuole, case di riposo o di riabilitazione.
Il Tar del Lazio aveva rigettato il ricorso di Iliad, che però ha deciso di ricorrere in appello al Consiglio di stato.
A difendere il comune di Viterbo sarà l’avvocato Giuseppe Naccarato. “La camera di consiglio per la discussione dell’appello cautelare – spiega la determina commissariale – è stata fissata per il 14 aprile 2022”. Cioè oggi.
