Viterbo – L’alleanza Sgarbi-Frontini
Viterbo – Sgarbi-Frontini, matrimonio fatto. Tra lodi per Caffeina e il ricordo di Gabbianelli. Alfonso Antoniozzi, però, resta al posto suo. Perché per il sindaco di Sutri c’è l’omaggio alla bellezza. Con un apposito assessorato tutto per lui. Il materasso a molle giusto per fargli fare il salto verso il 2023, quando, allora, tenterà di diventare, invece, ministro dei beni culturali. La cosa che conta. Ieri sera, è stato fatto anche un nome in più. Quello del commissario del consorzio biblioteche, Paolo Pelliccia.
Viterbo – L’alleanza Sgarbi-Frontini
Lo scambio delle fedi, ieri sera in piazza San Lorenzo, davanti alla cattedrale. Con due ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Conferenza stampa convocata in giornata per le cinque e mezza. Sgarbi s’è visto dopo le sette e mezza. Davanti a lui gli invitati. I candidati in lista. Mancavano solo tappeto rosso e tiara. La notizia, quella data ieri da Tusciaweb. “Rendiamo ufficiale l’allargamento del patto civico – ha detto Chiara Frontini, candidata sindaca alle comunali del 12 giugno per Viterbo 2020 – ‘Io Apro Rinascimento’ sosterrà la mia candidatura. Una candidatura – ha poi aggiunto – che continua nel solco della competenza. La nostra deve essere la squadra migliore possibile per portare Viterbo nell’Olimpo delle città italiane. E in tal senso, l’esperienza di Vittorio Sgarbi fatta a Sutri, può essere un ottimo traino per lo sviluppo della città”.
Viterbo – L’alleanza Sgarbi-Frontini
Un annuncio che inizia attorno alle 5 e un quarto, cinque e mezza del pomeriggio. Con le campane della cattedrale che rintoccano e i primi candidati che arrivano in piazza. In attesa di Vittorio Sgarbi. Per dire a tutti della cosa fatta con Frontini. E del patto che la caratterizzerà. “Sarà una lista a sostegno della candidatura di Frontini”. In cambio, “l’assessorato alla bellezza”, creato su misura. Perché, “nonostante le malelingue”, come ha detto la candidata di Viterbo 2020, “quello alla cultura resta ad Alfonso Antoniozzi” che nel frattempo s’è rifatto vivo. Alla corte di Sgarbi da Sutri che ieri sera pare si sia impantanato in autostrada. “Nessuna rivalità con Antoniozzi”, ha detto Sgarbi. Per carità.
Alle cinque e mezza la conferenza salta. Frontini chiama tutti attorno a sé e rinvia l’annunciazione alle 7 e un quarto. Tutti, nel frattempo, all’aperitivo in piazza della Morte. Come all’arrembaggio. In attesa che Sgarbi prima o poi sbuchi dalle porte dell’ascensore di valle Faul accompagnato dal codazzo. “Ma due ore non vi sembrano un po’ troppe?”. Domandiamo a uno di loro. Risposta: “eh, è il tuo mestiere, quello del giornalista”. “L’attesa non proprio… è pure ora di cena…”, ribattiamo. Tira dritto, e pure noi. Poi, alle spalle, “shhh, non parlare, altrimenti ti sente”. Già.
Viterbo – L’alleanza Sgarbi-Frontini
Alla fine Sgarbi arriva. Dopo le campane, gli squilli di tromba. E tutti in piedi lì davanti a lui. Come ligi soldatini. Soltanto imbellettati a festa. “Ho aperto la strada a Sutri – ha detto il sindaco Sgarbi – adesso passo a Viterbo, per lasciare lo scettro a Chiara”. Parla poi di un Gabbianelli, l’ex sindaco di Viterbo, come di “un Filippo Rossi riuscito. Uno che è di destra – ha poi aggiunto – e non fa gioco di sponda con la sinistra”. Aggiunge però che “Caffeina è stato un festival che ha fatto conoscere Viterbo a livello nazionale”. La prospettiva di Sgarbi è tuttavia quella di fare “il ministro dei beni culturali nel 2023. Qualche giorno fa ho presentato anche una proposta di legge per istituire un ministero della bellezza”.
La bellezza di Viterbo, per Sgarbi, “è il centro storico. Intorno, la periferia, sembra una città del Kossovo dopo i bombardamenti”. Aveva appena detto che quando definì la periferia di Viterbo “mafiosa” non voleva proprio dire quello.
Viterbo – L’alleanza Sgarbi-Frontini
Se la prende poi con Arena, giudicato incompetente. Lo sport viterbese del momento. “Non voglio fare niente per Viterbo – ha poi detto Sgarbi -. Io ho in mente le elezioni del 2023, e ho pensato che se devo avere un ruolo come ministro, mi dovevo in qualche modo organizzare. Ed ecco che ho presentato la mia lista in 70 città”. Tra queste Viterbo. Facendo anche un nome. Dopo aver detto cose su Platone, i colonnelli in Grecia e la guerra. Il nome di Paolo Pelliccia, un po’ la novità di ieri sera, l’attuale commissario del consorzio biblioteche. “Non abbiamo paura di circondarci di persone intelligenti – ha chiuso Frontini -. Una persona così non può non avere un ruolo come assessore alla Bellezza”.
Daniele Camilli
Fotogallery: L’alleanza Sgarbi-Frontini
– Accordo Frontini Sgarbi, al critico d’arte l’assessorato alla Bellezza in caso di vittoria…




