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Orte – (a.c.) – Torna dopo due anni la processione del Cristo morto a Orte, considerata una delle più antiche d’Italia. L’appuntamento è per domani sera per le vie del centro storico.
Il corteo funebre del Venerdì santo organizzato dalle Confraternite riunite riparte dopo lo stop biennale per la pandemia. L’ultima sosta prima del Covid risaliva al 1943. Addirittura nel ’44, nonostante la guerra, il rito si tenne di giorno, per eludere il coprifuoco notturno.
Le origini della processione del Cristo morto di Orte sono antichissime e vengono fatte risalire almeno al XIII secolo. Periodo in cui, secondo alcune testimonianze storiche, era già attiva in città da molti anni la confraternita di Santa Croce, definita “la più antica d’Italia” dalle Confraternite riunite di Orte.
La bara che sfila per le vie del centro storico, illuminate per l’occasione solo dalla luce delle fiaccole dei confratelli, risale invece al 1600 ed è dello stesso periodo la composizione della processione nel rituale che si tramanda ancora oggi, con il raduno delle confraternite davanti alla chiesa di Sant’Agostino (sede della confraternita di Santa Croce), la partenza del feretro di Gesù e della macchina della Madonna, la sosta in piazza davanti alla cattedrale con i confratelli disposti a forma di cuore intorno alla bara, il giro del centro storico e il ritorno alla chiesa di Sant’Agostino.
Attualmente le confraternite attive sul territorio ortano sono nove, di cui una esclusivamente femminile (quella del Santissimo Rosario).
L’inizio della processione, come da consuetudine, è previsto per le 21,30.
