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“Troncarelli candidata sindaca, coalizione praticamente fatta, nessuna pregiudiziale per Arena…”

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Viterbo – “Troncarelli candidata sindaca, coalizione praticamente fatta, nessuna pregiudiziale per Arena nella lista di centro democratico”. Una serie di conferme. Il nuovo coordinatore dell’unione comunale del Pd, Francesco Serra, inizia a chiarire quale è lo stato dell’arte nel centrosinistra. E fa uscire il centrosinistra dalla palude dello Stige. Chissà se le acque del temuto fiume riescano a creare un nuovo Achille.


Francesco Serra

Francesco Serra


Qual è lo stato dell’arte per quanto riguarda la coalizione di centrosinistra?
“Diciamo che la struttura della coalizione ora appare abbastanza chiara. Manca qualche ritocco. Ovviamente dar vita a una coalizione non è semplice e ci vuole tempo”.

Dati di fatto?
“Alessandra Troncarelli è la candidata. Non sembra ci siano più dubbi. Il Pd presenterà una sua lista e due di appoggio. Ci sarà Azione di Calenda. Anche la lista di centro democratico, ispirata da Romoli, mi sembra cosa fatta. Anche se ancora nulla è definitivo. Si tratta poi di capire che cosa farà Erbetti. Come si sa c’era una pregiudiziale di Calenda, che non vuole i due simboli accostati. Non è nemmeno una questione locale. Si era pensato a una lista civica. Ma mi sembra da quanto afferma Erbetti che i 5 Stelle andranno da soli. Cosa che ci dispiace, sinceramente se così sarà. Ma vedremo fino all’ultimo”.

Alessandra Troncarelli

Alessandra Troncarelli


Chi ci sarà in lista nella gamba di centro della coalizione?
“Diciamo che è una questione che sta vedendo chi la sta creando. Ma alcuni nomi sono noti: Bugiotti, Micci, Lotti…”.

Romoli ci sarà?
“Non credo proprio”

Pensate veramente di imbarcare Arena? Un fatto simbolico politico non da poco? Non è un danno per la candidata Troncarelli? 
“Arena fa parte di questo gruppo di centro democratico. Il problema me lo sono posto. Ma alla fine di una riflessione, mi sembra chiaro che noi una pregiudiziale su Arena in lista non la mettiamo. Non ci sarà un ticket. Per quanto riguarda la carica di vicesindaco. Arena non sarà nel ticket come vicesindaco. Insomma se noi accettiamo una lista civica di centro non è che poi possiamo mettere dei niet nei confronti di Arena. Che sostanzialmente esce da Forza Italia per appoggiare noi. Con tutto che è stato il sindaco che abbiamo combattuto nella scorsa consiliatura. Nel 2013/ 2018 sono state fatte cose ben peggiori. Abbiamo avuto assessori che erano stati in giunta con Gabbianelli. Non credo che la questione Arena sia un problema insuperabile. Ci sembra importante allargare la coalizione al centro moderato. In ogni caso il ruolo di vicesindaco si deciderà in una fase successiva”.

Ma non fate un danno a Troncarelli? Insomma non accetterete tutto? Un qualsiasi candidato. Magari un redivivo Almirante?
“Non mi sembra questo il caso. Arena ha fatto il sindaco, qualche problema c’è. Ma non tutte le responsabilità di quella giunta sono in capo a lui. Se poi la lista di centro moderato e democratico ritiene di doverlo candidare… Non è che noi possiamo andare a fare le pulci fino alla fine alla lista. Se no si tratta di far saltare una apertura al centro che ci sembra importante. Poi non mi sembra una cosa così drammatica”.

È una questione simbolico/politica? Se tu vai a sostituire una giunta, non candidi nelle tue liste l’ex sindaco. È una questione di logica politica. Ma insomma deve essere la nuova politica che poco ha a che fare con la logica. Come dire: chi se ne frega del principio di non contraddizione.
“Una questione simbolica certo, che ci mette in un minimo di difficoltà. Ma credo che sia più importante avere una porta aperta al centro, piuttosto di creare un problema sulla questione Arena”.

Quali saranno le due candidate che andranno al ballottaggio. Perché ormai è chiaro che sarà uno scontro tra tre candidate: Alessandra Troncarelli, Laura Allegrini e Chiara Frontini. E mi pare una cosa interessante che la sindaca sarà una donna nella città dei papi…
“Al ballottaggio, secondo me andranno la Troncarelli e verosimilmente la Frontini. Se devo dire quello che penso”.

E non teme che essendo una candidata di destra o centrodestra, Frontini raccolga poi al ballottaggio il consenso del popolo di destra? Si vocifera addirittura di accordi già fatti con FdI, ma sono voci, anche se molto verosimili.
“Non parlerei di timore. Potrà essere pure così. Ma il ballottaggio è una partita a parte. Ci sono dinamiche imprevedibili. Le variabili sono molte di più di quelle che vede lei. Ci sono altre liste, civiche non civiche. Ma si apre comunque una bella competizione. Le liste sono tante, al ballottaggio ci si andrà con poco, in percentuale. E dopo si apre tutt’altra partita”.

Lei dice Frontini perché il centrodestra si è frammentato talmente… In almeno tre spezzoni.
“A lume di naso mi sembra questa la situazione. Sì. È questo che può verificarsi. Considerando che il centrodestra è diviso in due parti, anzi in tre, tenendo conto dell’appoggio al centrosinistra. Ed è indebolito. Presupponendo poi che Frontini ripeta il buon risultato dell’altra volta. Mi sembra che al ballottaggio possano andare Troncarelli e Frontini. È ovviamente un pronostico. Il voto si frammenta, mi par di vedere, ma noi, insomma, siamo l’ultimo forte avamposto di centrosinistra. Io penso che noi andremo al ballottaggio. Si spera poi che ora si torni a parlare della città”.

Avete già il programma? Può illustrare le linee generali? Tre cose che farete per la città?
“Mi riservo di rispondere in un secondo momento. Non perché non voglia rispondere. Ma perché siamo in una coalizione e mi sembra prematuro svelarlo in questa fase, quando ancora non abbiamo ufficializzato nulla. Sarebbe non delicato anche rispetto agli altri componenti della coalizione”.

Quando ufficializzate la candidatura della Troncarelli, ormai certa?
“La candidata è la Troncarelli, faremo una conferenza stampa in settimana, credo”.

Torna a dirigere un pezzo del Pd. Una riflessione…
“Come sa non mi sono voluto candidare, ma a un certo punto mi è sembrato utile. Mi sembrava una cosa bella e importante dare una mano. E non mi sono voluto tirare indietro. Voglio comunque stare dentro a questa città. Per cercare di capire e di organizzare una formazione che rimane sostanzialmente, insieme a FdI, l’unico partito vero in questo panorama politico. Lavarmene le mani da questa situazione, non mi sembrava una bella cosa. Mi sembrava giusto dare una mano. Appena mi è stato proposto ho accettato con molto entusiasmo. Con tutto che il mio lavoro mi impegna moltissimo. In questi mesi cercherò di dare il massimo”.

Carlo Galeotti


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