Viterbo – (b.b.) – Turno unico di ingresso a scuola, giovedì il prefetto incontra gli studenti viterbesi.
Viterbo – Il prefetto Giovanni Bruno
Il nuovo colloquio sull’opportunità o meno di mantenere anche per le scuole della provincia gli ingressi scaglionati, si terrà il 7 aprile alle 11:30 nel palazzo del governo.
A spingere la consulta studentesca a chiedere – ed ottenere – l’udienza con il prefetto, la decisione del ministeri dell’Istruzione, della Scuola e dei Trasporti di mantenere il doppio turno di ingresso fino alla fine dell’anno scolastico.
“Una decisione assurda – il commento della segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli -, uno schiaffo in faccia agli studenti della Tuscia”.
Oltre alla sua presa di posizione, gli studenti viterbesi, che da tempo si battono per il ritorno all’ingresso unico, hanno incassato la solidarietà e la vicinanza dell’Associazione nazionale presidi provinciale e regionale, che nei giorni scorsi hanno inviato una lettera proprio al prefetto, al presidente della provincia, all’assessore regionale Claudio Di Berardino e al provveditorato.
“L’organizzazione scolastica della provincia di Viterbo, vista la fine dell’emergenza sanitaria, non necessita, come da più voci erroneamente riportato, il mantenimento del doppio turno” si legge nella missiva inviata. “Non possono essere attribuite alla provincia problematiche che riguardano le grandi città; non si possono imporre alle scuole modelli organizzativi che non tengono conto delle specifiche realtà territoriali” scrivono la professoressa Maria Antonietta Bentivegna e la collega Cristina Costarelli.
“Pertanto ANP Viterbo ribadisce – conclude la lettera -, la necessità di tornare al turno unico, come da indicazioni governative, per ridurre, almeno in questa fase terminale dell’anno scolastico, il disagio che è ricaduto finora sugli studenti e sulle loro famiglie”.
Articoli: Somigli, Uil: “Il doppio turno di ingresso a scuola è uno schiaffo in faccia agli studenti della Tuscia” – Anp regionale e provinciale: “Con la fine dello stato di emergenza, si torni al turno unico d’ingresso nelle scuole”
