Viterbo – (sil.co.) – E’ un 43enne viterbese l’ubriaco che ha seminato il panico al Sacrario.
“Dottor Jekyll e mister Hyde”. Così uno degli agenti intervenuti ha descritto l’italiano arrestato verso le 19 di mercoledì al Sacrario dove, completamente ubriaco, avrebbe preso a tirare bottigliate, avventandosi contro un gruppo di giovani, seminando il panico tra i passanti e colpendo coi vetri un passeggino all’interno del quale si sarebbe trovato un bimbo di appena sei mesi, che fortunatamente sarebbe stato solo sfiorato dal lancio.
Ieri l’arresto è stato convalidato e l’uomo rimesso in libertà in attesa del processo.
Viterbo – Intervento della polizia al Sacrario – La foto pubblicata su Facebook da Laura Allegrini
Gli agenti della squadra volante, immediatamente intervenuti, hanno dovuto ammanettare il 43enne, che alla vista delle divise avrebbe continuato a dare in escandescenze, scagliandosi anche contro i poliziotti, uno dei quali è rimasto ferito ed è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso di Belcolle che lo hanno medicato con una prognosi di quattro giorni.
Anche il 43enne avrebbe riportato delle contusioni. In tribunale si è presentato con le braccia tumefatte.
Viterbo – Semina il panico al Sacrario – L’intervento della polizia
“Giunti in caserma, all’improvviso, ha smesso di essere aggressivo e si è trasformato in un agnellino, una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde”, ha detto un agente durante l’udienza di convalida del fermo davanti al giudice Elisabetta Massini. L’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Labbate, con problemi legati all’abuso di alcolici, avrebbe dei precedenti per guida in stato di ebbrezza.
Ieri mattina si è lasciato interrogare dal magistrato che, al termine dell’udienza, convalidando l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ha rimesso in libertà il 43enne in attesa del processo per direttissima, rinviato al 16 giugno dopo la, richiesta di termini a difesa dell’avvocato Labbate, che potrebbe anche chiedere l’abbreviato o un patteggiamento, entrambi riti che prevedono lo sconto di un terzo della pena.
Viterbo – Semina il panico al Sacrario – L’intervento della polizia
– Botte e bottigliate al Sacrario, sfiorato neonato di sei mesi
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


