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“Una nuova Gloria coi volti degli angeli dipinti e i loro occhi che ci guardano…”

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Viterbo – “Una nuova Gloria coi volti degli angeli dipinti e i loro occhi che ci guardano…”. Potrebbe non essere male per Raffaele Ascenzi, ideatore della macchina di Santa Rosa che da due anni aspetta di sfilare per le vie di Viterbo, bloccata a causa della pandemia.


Raffaele Ascenzi col bozzetto di Gloria

Raffaele Ascenzi col bozzetto di Gloria


La città si appresta a rivivere la sua tradizione più  importante e le condizioni sembrerebbero esserci tutte.

“Faremo sicuramente il trasporto – dice Ascenzi – e si troverà il modo di organizzarlo in santa pace, tutti intorno alla nostra Rosa. Uno dei principali obiettivi della nuova amministrazione dovrà essere, infatti, quello di rimettere in piedi questo evento che tanto abbiamo atteso. 

Gloria sta diventando una delle macchine più longeve con meno trasporti e il 2022 dovrebbe essere l’anno della rinascita. Lo stato di emergenza si è concluso e piano piano si dovrà tornare alla normalità specie se questa infezione, che tra l’altro mi coinvolge in questo momento, dovrà diventare un fatto endemico”.

Potrebbero esserci delle novità. Impossibile che Gloria non torni a stupire. “Per lo scorso settembre – spiega Ascenzi – avevamo dipinto delle statue e, durante l’esposizione in piazza del Comune, un angelo l’ho fatto installare così come era dipinto per osservarlo da lontano e capire se l’idea potesse funzionare su tutta la macchina. 

Poi, ho chiesto a Fiorillo di imbiancare le vesti, perché risultavano troppo scure rispetto al resto. Il risultato è stato molto buono”. 

Ascenzi, però, è andato oltre, immaginando di dipingere col rosa pallido “solo i volti degli angeli, che è anche una soluzione più rapida. E soprattutto gli occhi, perché servono gli occhi della gente che si incontra di nuovo e si abbraccia anche a distanza. Quello sulla macchina ribadisce questo e cioè che c’è un occhio che ci guarda e che non è solo quello di santa Rosa, ma di tutti gli angeli che compongono la macchina. Potrebbe non essere male…”.

Anche perché prima col fatto che il colore era solo sull’angelo più alto, che sta a circa 30 metri da terra, non ci si faceva molto caso e poi, essendo rimasto il viso dipinto col rosa pallido a quella distanza non era nemmeno tanto evidente, soprattutto a quell’altezza. Questa soluzione potrebbe funzionare anche nelle parti basse della macchina per renderla ancora più viva”. 

Ci sarà comunque da attendere per realizzarla perché “non c’è l’amministrazione e, al momento, nessuno può autorizzarci  a mettere mano alla macchina. Dovremmo aspettare giugno o altrimenti parlare con l’attuale commissario prefettizio per accorciare i tempi. Vedremo il da farsi”, conclude Ascenzi. 


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