Viterbo – Otto candidati sindaci e 24 liste. Sono quelli che si troveranno di fronte il prossimo 12 giugno nella scheda elettorale per le elezioni comunali a Viterbo. Giusto per prenderci confidenza, pubblichiamo il fac simile della scheda nel capoluogo e negli altri sette comuni della Tuscia chiamati al rinnovo.
La scheda elettorale di Viterbo
Dall’alto verso il basso, partendo dalla colonna di sinistra, si parte con Giovanni Battista Scuderi, quindi Carlo D’Ubaldo, Alessandra Troncarelli, Claudio Ubertini, Laura Allegrini. Apre la colonna di destra Luisa Ciambella, quindi Mario Cardona e Chiara Frontini. Quest’ultima e Troncarelli, sono i candidati che “occupano” più spazio, avendo rispettivamente Frontini sei e Troncarelli otto liste a sostegno.
Più semplice la situazione a Ronciglione, una sfida a due tra Mario Mengoni e Marco Bondini.
La scheda elettorale di Ronciglione
Così come a Castel Sant’Elia, tra Eleonora Falconetti e Vincenzo Girolami.
La scheda elettorale di Castel Sant’Elia
Sempre a due a Barbarano Romano: Marco Ruggeri e Rinaldo Marchesi.
La scheda elettorale di Barbarano Romano
Pure a Latera i contendenti a sindaco sono due, Francesco Biagi e Aniello Pernice.
La scheda elettorale di Latera
Si sale a tre a Capranica: Luca Perlorca, Maria Giuseppina Rossi e Pietro Nocchi.
La scheda elettorale di Capranica
Così come a Capodimonte, dove gli aspiranti sindaci sono Antonio De Rossi, Maria Cristina Fanelli Fratini e Mario Fanelli.
La scheda elettorale di Capodimonte
Si sale a cinque, invece, a Montalto di Castro. Gianni Petronio, Angelo Di Giorgio, Emanuela Socciarelli, Angelo Brizi e Luca Benni.
La scheda elettorale di Montalto di Castro
A Viterbo, essendo comune con oltre 15mila abitanti, il voto si può esprimere tracciando un segno sul nome del candidato sindaco, senza segnare il contrassegno di una delle liste collegate. Così il voto va soltanto al candidato sindaco scelto. Altrimenti si può tracciare una delle liste collegate e il riquadro col nome del candidato sindaco. In questo caso, il voto va sia al sindaco, sia alla lista scelta.
Si può anche optare per il voto disgiunto. Ovvero, tracciare un segno sul nome di un candidato sindaco e un altro su una lista non collegata direttamente al nome prescelto. Il voto andrà al candidato sindaco e alla lista non collegata.
Si possono poi esprimere le preferenze, scrivendo il cognome nello spazio apposito e anche il nome in caso di omonimia, per i candidati consiglieri della lista votata.
Nei comuni con oltre cinquemila abitanti, quindi anche a Viterbo, le preferenze possono essere fino a due, ma di sesso diverso, altrimenti la seconda è annullata. I due nomi vanno scelti tra quelli della lista votata.
Negli altri sette comuni valgono le regole per quelli fino a quindicimila abitanti. Per votare si può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco o sul simbolo della lista collegata o su entrambe. In ogni caso il voto va sia al candidato sindaco sia alla lista collegata. Per le preferenze, nei comuni fino a cinquemila abitanti è possibile indicare solo un nome.
A Viterbo il 12 giugno potrà esserci un vincitore solo se otterrà la maggioranza assoluta dei voti, il 50% +1, altrimenti si va al ballottaggio tra i due più votati, il 26 giugno. Negli altri centri, vince il candidato sindaco con il maggior numero di voti e solo in caso di perfetta parità si procederà al turno di ballottaggio. Caso raro, ma non impossibile, accaduto proprio lo scorso anno a Corchiano.
I seggi sono aperti dalle 7 alle 23 del 12 giugno e lo scrutinio partirà il lunedì alle 14, dal momento che prima saranno aperte le urne dei referendum.
Giuseppe Ferlicca







