Viterbo – Anziano morso da una vipera finisce è in rianimazione.
Una vipera
L’uomo, di circa 80 anni e residente a Bagnaia, da giorni è ricoverato all’ospedale di Belcolle per delle complicazioni sopraggiunte a seguito del morso dell’animale.
Stando a quanto emerso, l’anziano lo scorso fine settimana si trovava in un terreno di campagna quando improvvisamente la vipera lo avrebbe morsicato. Trasferito in ospedale d’urgenza da un famigliare, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione.
Con l’arrivo della primavera e delle temperature più alte, occorre prestare massima attenzione quando ci si trova in campagna, specialmente nelle zone con erba alta o pietraie. È in questo periodo dell’anno infatti che le vipere riprendono la loro attività per l’accoppiamento ed è più facile incontrarle. Durante le escursioni all’aperto, è quindi consigliato avere sempre con sé un bastone per battere sul terreno e scuotere erba e pietre.
Viterbo – Il pronto soccorso di Belcolle
Nel caso in cui si venisse morsi, il segno lasciato sulla cute è ben riconoscibile. Risulteranno evidenti due punti rossi più grandi degli altri, distanziati tra di loro di circa un centimetro. Sono i segni dei denti veleniferi presenti nelle vipere.
Il morso della vipera provoca arrossamento, gonfiore, formicolio, dolore oltre ad un colore bluastro della cute localizzati, nei primissimi minuti successivi nella zona circostante, ma rapidamente si espandono. Nel giro di un’ora sopraggiungono gli altri effetti quali nausea, vomito, a volte con sangue, dolori muscolari, diarrea, collasso cardiocircolatorio e shock con perdita di coscienza.
Dopo il morso, è importante mantenere la calma, dal momento che l’attivazione dei meccanismi da stress facilita la diffusione dell’eventuale veleno. Occorre, inoltre, sfilare subito anelli, bracciali, orologi e altri accessori, prima che la zona colpita si gonfi e lavare la ferita con acqua corrente e disinfettarla. Ma non con soluzioni alcoliche. Di vitale importanza è fasciare o comprimere la zona del morso (ma senza ricorrere al laccio emostatico) e recarsi al più vicino pronto soccorso.

