Viterbo – (sil.co.) – In auto con 200 dosi di cocaina, ai domiciliari il passeggero che aveva la droga nascosta nelle mutande mentre è stato rimesso in libertà il conducente il quale sostiene di avergli fatto solo da “tassista”. Saranno processati a fine maggio.
Carabinieri – Arresto (Foto di repertorio)
È stato convalidato dal giudice Elisabetta Massini l’arresto per entrambi i viterbesi fermati venerdì sera a Vetralla dai carabinieri del Norm con 200 dosi di cocaina. Al termine dell’udienza sono stati convalidati gli arresti domiciliari con divieto di comunicare per il passeggero del veicolo, mentre è stato rimesso in libertà il conducente.
Imputati di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, i due giovani viterbesi sono difesi dagli avvocati Andrea Fabbio e Giovanni Bartoletti.
I presunti spacciatori si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, a parte il giovane che era alla guida il quale, rilasciando spontanee dichiarazioni, ha per l’appunto detto di essersi limitato a dare un passaggio al computato in cambio di una ricompensa.
Il giuduce, accogliendo le richieste del pubblico ministero, ha convalidato l’arresto di entrambi ed applicato solo per il passeggero la misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano.
Il processo per direttissima è stato rinviato a fine maggio dopo la richiesta di termini a difesa dei legali degli imputati per valutare la scelta del rito, se ordinario o alternativo.
L’arresto, come detto, è scattato venerdi sera, quando I due giovani sono stati fermati a Vetralla dai carabinieri del Norm. Condotti in caserma, all’esito di un approfondito controllo, il passeggero, poi sottoposto agli arresti domiciliari all’esito della convalida, è stato trovato con 200 dosi di cocaina già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio. Le dosi erano occultate negli indumenti intimi del ragazzo.
Scattate quindi le perquisizioni domiciliari di entrambi, nelle rispettive abitazioni sono state rinvenute modiche quantità di hashish e marijuana.
Del tutto inedito tale sequestro di cocaina, in ragione proprio del numero di dosi già confezionate, più che nel peso quantificato in circa 80 grammi. La quantità delle dosi in sequestro rispecchia verosimilmente la richiesta viterbese. Titolare del fascicolo la pm Conti.
– Trovati con 200 dosi di cocaina, due giovani in manette
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
