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Roma – “C’è il rischio che il vaiolo delle scimmie diventi endemico in Europa”.
Lo scrive il Centro europeo per la prevenzione e il controllo della malattie in un rapporto sulla diffusione del vaiolo delle scimmie.
“Se si verifica la trasmissione da uomo ad animale e il virus si diffonde in una popolazione animale, c’è il rischio che la malattia diventi endemica in Europa – si legge nella nota -. Pertanto, è necessaria una stretta collaborazione intersettoriale tra le autorità sanitarie pubbliche umane e veterinarie per gestire gli animali domestici esposti e prevenire la trasmissione della malattia alla fauna selvatica”.
“I paesi – ha aggiunto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo della malattie – dovrebbero anche aggiornare i loro meccanismi di tracciamento dei contatti, la capacità diagnostica per gli orthopoxvirus e rivedere la disponibilità di vaccini contro il vaiolo, antivirali e dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari”.
“Tuttavia – ha concluso il rapporto -, la probabilità di un’ulteriore diffusione del virus attraverso uno stretto contatto, ad esempio durante le attività sessuali tra persone con più partner, è considerata alta”.
