Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Si dice che quando c’è la salute c’è tutto. A Viterbo come va? Di cosa ci si ammala? Di che si muore? Come siamo messi a qualità dell’aria, dell’acqua, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dell’alimentazione? E la presa in carico della salute, fisica e mentale, è adeguata? Occorre con urgenza un’indagine, in collaborazione con l’Asl, sullo stato di salute della popolazione che inizi a raccogliere e ordinare i dati già disponibili.
Carlo D’Ubaldo candidato sindaco per Sinistra per Viterbo
La legge dice che il sindaco (e il consiglio comunale) è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Ha poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle Asl, e deve conoscere lo stato di salute della popolazione ed eventualmente prendere provvedimenti. Finora la politica della regione Lazio è stata quella di togliere risorse alle strutture sanitarie pubbliche, precarizzare e licenziare i lavoratori, e poi dirottare i soldi sulla sanità privata.
A Viterbo si vede a occhio nudo il risultato catastrofico di questa linea: lo stato pietoso del pronto soccorso dell’ospedale Belcolle; le centrali operative territoriali sparse qua e là e con poche risorse; e allo stesso tempo l’apertura di cliniche private di tutti i tipi, finanziate anche dai soldi pubblici. Occorre invertire la rotta. La salute è un diritto universale: di tutti e non solo di chi se lo può permettere.
La sanità deve essere gratuita e pubblica. I soldi ci sono: un’amministrazione che si rispetti deve avere la volontà politica di utilizzarli bene. Noi siamo pronti”.
Sinistra Per Viterbo
Carlo D’Ubaldo sindaco
