- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Claudio Ubertini: “Andiamo al ballottaggio e ricuciamo con Fratelli d’Italia…”

Condividi la notizia:


Claudio Ubertini

Claudio Ubertini

Viterbo – “Intanto puntiamo al ballottaggio, poi si aprirà un’altra partita. E lì spero si ricomponga la frattura con Fratelli d’Italia”. Claudio Ubertini è l’ultimo ad essersi aggiunto nella rosa dei candidati a sindaco, supportato dal suo partito, la Lega, insieme a Forza Italia, Fondazione e Udc. Ma l’epilogo per lui non è del tutto positivo, perché “ho fatto di tutto per far andare il centrodestra unito, dando sempre la mia disponibilità a fare un passo indietro”.

Tre liste per lui, non c’è al momento quella dell’Udc. Il totale dunque arriva a 26: in pole Alessandra Troncarelli (Pd) con otto, poi Chiara Frontini (Viterbo 2020) sei, Laura Allegrini (FdI) quattro, quindi le tre di Ubertini, due Luisa Ciambella (Per il bene comune), una a testa Carlo D’Ubaldo (Sinistra per Viterbo), Carlo Cadorna (Italexit) e Giovanni Scuderi.

Ubertini, finalmente è stato raggiunto l’accordo tra Lega, Forza Italia, Fondazione e Udc.
“Sì, è stata un po’ sofferta perché non si riusciva a trovare una unione di intenti. Tanti candidati sono partiti presto,  non avendo necessità di fare determinate coalizioni. Quelli che esprimono più liste come Alessandra Troncarelli e me, ci hanno messo di più. I tempi sono questi, al contrario di uno che parte da solo e lancia la candidatura. In coalizione i tempi sono un po’ più lunghi, è normale.

Su quante liste può contare?
“Abbiamo quelle di Lega, Forza Italia e Fondazione. Non so se arriveranno altre, ma la gara a chi ne ha di più mi sembra non sia la soluzione. Certo, coinvolgono più persone, l’importante è avere persone che portano preferenze”.

Quella dell’Udc dunque non c’è?
“Che io sappia, no”.

Come ha vissuto il lungo iter che ha portato alla sua candidatura?
“Con la massima tranquillità, Mi sono reso disponibile fin dall’inizio, quando il mio partito, la Lega, mi ha proposto. Sono stato sempre tra quelli che avrebbero accettato di fare un passo indietro qualora ci fossero state situazioni che avrebbero portato a riunire tutto il centrodestra. Anche con l’ipotesi di un candidato civico. Ho sempre dato la mia disponibilità, se non fossi stato candidato quindi non mi sarei strappato i capelli. Sono onorato però di esserlo e farò del mio meglio, soprattutto nei confronti delle persone che hanno creduto in me fin dall’inizio”.

Si aspettava uno strappo così netto con Fratelli d’Italia?
“Credevo che ci sarebbero state le condizioni per poterlo ricucire. Però da parte loro c’è stato un atteggiamento un po’ tropo rigido: si poteva convergere comunque su un nominativo condiviso. Abbiamo sempre detto che non c’era alcun problema da parte nostra che lo esprimessero loro, essendo forse al momento il partito più forte del territorio. Le modalità che sono state usate hanno sicuramente portato a questa situazione, da cui poi non si è più riusciti a tornare indietro. Soprattutto da parte loro. Ci siamo trovati da un giorno all’altro da una possibile candidatura di Mauro Rotelli ad averne sul tavolo l’altra, pur autorevole, di Laura Allegrini, senza che fosse condivisa con i potenziali alleati”.

Considera l’epilogo comunque positivo?
“Forse non lo è. Presentarsi con una coalizione che portava l’intero centrodestra alle elezioni sarebbe stato sicuramente anche un segnale, per quello che sta accadendo in altri territori, dove purtroppo questa spaccatura sta diventando abbastanza frequente. Però credo che noi abbiamo dimostrato che con un po’ di buon senso il centrodestra si è riunito. Purtroppo non hanno voluto sentire ragioni e ci troveremo su strade diverse”.

Qual è il vostro obiettivo minimo?
“Quello di andare al ballottaggio. Poi il 13 giugno inizierà un’altra partita e si vedrà ciò che potrà accadere”.

A quale percentuale puntate?
“Oggi è difficile parlare di percentuali con tante liste, si dice ci siano oltre 800 candidati. Ma con il nostro partito puntiamo a mantenere il risultato dell’ultima volta ed eventualmente migliorarlo. Gli altri ci auguriamo che facciano la loro parte, perché è una partita che si giocherà sul filo di qualche punto. Ci sono diversi candidati che hanno la possibilità di arrivare al ballottaggio: per pochi voti si rischia di restare fuori”.

Eventualmente al ballottaggio sarebbe possibile una ricomposizione con FdI o proseguirete da soli?
“Per quanto mi riguarda sono stato sempre disponibile, ho cercato in tutti i modi di arrivarci, mi sono reso anche personalmente promotore di iniziative. A maggior ragione credo che si possa fare per un eventuale ballottaggio”.

Massimo Chiaravalli


Condividi la notizia: