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D’Amato: “Identificato allo Spallanzani il primo caso nazionale di vaiolo delle scimmie”

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Roma – È stato identificato a Roma il primo caso nazionale di “monkey pox”, meglio conosciuto come “vaiolo delle scimmie”. La scoperta è stata fatta all’Istituto Spallanzani di Roma


Alessio D'Amato

Alessio D’Amato


Lo rende noto su Facebook Alessio D’Amato, assessore alla sanità della Regione Lazio. “Ho comunicato al ministro Roberto Speranza l’isolamento avvenuto all’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani del primo caso a livello nazionale del cosiddetto monkey pox, vaiolo delle scimmie”.

A quanto si apprende, si tratterebbe di un uomo appena rientrato da un soggiorno alle Isole Canarie e che si è presentato al pronto soccorso dell’Umberto I. D’Amato ha aggiunto che il virus è stato già identificato nel Regno Unito, Spagna e Portogallo e che i casi individuati finora in Europa sono in tutto una ventina. “La situazione è costantemente monitorata”.

Il vaiolo delle scimmie, come spiega il ministero della salute, è una zoonosi silvestre che può comportare infezioni umane accidentali solitamente confinate nelle parti boscose dell’Africa centrale e occidentale. Possono essere colpiti dal virus anche animali come scoiattoli, ratti, topo e conigli.

Nei decenni scorsi si è scoperto che il monkey pox, oltre che dall’animale all’uomo, può essere trasmesso anche da uomo a uomo. Fattori di rischio noti sono il contatto con animali malati vivi e morti, la caccia e il consumo di selvaggina. Il vaiolo delle scimmie può essere trasmesse per contatto o per esposizione alle goccioline.

 I sintomi iniziali comprendono febbre, mal di testa, dolori muscolari e alla schiena, linfonodi gonfi, brividi e spossatezza. Possono anche comparire irritazioni e pustole cutanee da uno a tre giorni di distanza dall’insorgere dei sintomi febbrili. La malattia è spesso autolimitante con sintomi che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni

Il ministero della salute spiega che il vaccino antivaiolo fornisce una protezione anche contro il monkey pox.

“E’ stata avviata l’indagine epidemiologica sul primo caso di vaiolo da scimmie in Italia – dichiara l’assessore alla sanità Alessio D’Amato in una nota-. Sono stati messi a disposizione i nostri migliori professionisti, i cosiddetti cacciatori di virus, che stanno ricostruendo tutto l’albero dei contatti. Sono già stati isolati i primi contatti stretti con precise indicazioni e prescrizioni. Non sarà fornita a nessuno alcuna indicazione né di luoghi né nominativa, nel massimo rispetto della privacy, al fine di favorire la massima collaborazione. L’Istituto Spallanzani su questo ha una grandissima esperienza e avrà a disposizione la collaborazione di tutte le nostre aziende sanitarie locali”.


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