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Delitto delle Saline, chiuse le indagini per l’omicidio del professor Dario Angeletti

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Omicidio delle Saline - Tarquinia - Il luogo del delitto - Nei riquadri: Claudio Cesaris e Dario Angeletti

Omicidio delle Saline – Nei riquadri: Claudio Cesaris e Dario Angeletti


Tarquinia – Delitto delle Saline, chiuse le indagini. Si va verso una probabile richiesta di giudizio immediato per Claudio Cesaris, il 69enne in carcere da cinque mesi con l’accusa di omicidio, per l’assassinio di Dario Angeletti, brutalmente ucciso con due colpi di pistola alla nuca lo scorso 7 dicembre a Tarquinia. 

A distanza di quasi sei mesi dall’omicidio del professor Dario Angeletti, il docente cinquantenne dell’Unitus freddato con due colpi di pistola alla nuca all’ora di pranzo dello scorso 7 dicembre a Tarquinia da Claudio Cesaris, 69 anni, funzionario tecnico in pensione dell’università di Pavia, gli investigatori avrebbero raccolto ormai anche gli ultimi tasselli mancanti.

Cesaris, attualmente detenuto nel carcere romano di Rebibbia, è stato arrestato poche ore dopo il delitto nella casa che aveva preso in affitto a San Martino al Cimino, nel capoluogo, per stare vicino alla ricercatrice per cui aveva perso la testa a Pavia, nel frattempo trasferita a Viterbo e collega di lavoro della vittima. 

Tra le tessere del puzzle che potrebbero risultare decisive per chiarire il movente e la dinamica del delitto, nocnché le fasi che lo hanno preceduto – visto che nell’immediatezza si era parlato anche di premeditazione – spiccano la perizia balistica e la perizia informatica sui cellulari e gli altri dispostitivi posti sotto sequestro, nonché la perizia relativa alle tracce di Dna, tra cui quelle repertate dal Ris sulla scena del crimine, vale a dire la vettura Volvo V40 della vittima sulla quale, sotto gli occhi delle telecamere della videosorveglianza, è salito l’assassino.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato recapitato nei giorni scorsi alle parti. Più che probabile da parte della procura di Civitavecchia la richiesta di giudizio immediato a carico di Cesaris, in carcere da cinque mesi, cui nelle settimane scorse sono stati negati i domiciliari per motivi di salute, sarebbe un paziente cardiopatico, chiesti dai difensori Michele Passione del foro di Firenze e Alessandro De Federicis del foro di Roma.

I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Rodolfo Bentivoglio. Il legale Paolo Pirani segue invece l’evolversi della vicenda per il comune di Tarquinia. 

Come è noto, le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Viterbo sono state coordinate dalla procura della repubblica di Civitavecchia, nella persona del pubblico ministero Alessandro Gentile.

Il processo, trattandosi di un caso di omicidio, si celebrerà davanti alla corte d’assise, nella fattispecie la corte d’assise del tribunale di Roma, territorialmente competente.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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