Mario Draghi
Washington – “L’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione”.
Così il presidente del consiglio italiano a Washington, intervenuto all’Atlantic Council dove è stato insignito del premio Distinguished Leadership.
“L’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione – ha detto Mario Draghi -. L’invasione russa dell’Ucraina ha causato quello che chiamiamo un cambio di paradigma nella geopolitica. Ha rafforzato i legami tra l’Ue e gli Stati Uniti, ha isolato Mosca, ha sollevato profonde domande per la Cina. Questi cambiamenti sono ancora in corso, ma una cosa è certa: sono destinati a rimanere con noi per molto, molto tempo”.
“Dobbiamo continuare a sostenere il coraggio degli ucraini, che combattono per la loro libertà e per la sicurezza di tutti noi – ha aggiunto il premier -. Dobbiamo continuare a infliggere costi alla Russia, muovendoci rapidamente con il nostro ultimo pacchetto di sanzioni. Ma dobbiamo anche fare tutto il possibile per raggiungere un cessate il fuoco e una pace duratura. Spetterà agli ucraini decidere i termini di questa pace e a nessun altro”.
“L’Ucraina avrà bisogno del proprio piano Marshall, proprio come quello che ha contribuito alle relazioni speciali tra Europa e Stati Uniti – ha proseguito il presidente del consiglio -. E dovremo garantire che le sue istituzioni democratiche rimangano forti, stabili, vivaci. L’Ucraina è nostra amica. L’Ucraina rimarrà nostra amica. Come ha fatto tante volte nella sua grandiosa storia, l’Italia ha ripreso slancio e siamo pronti a fare la nostra parte con gli europei e con gli alleati transatlantici per andare oltre questo momento tragico e ripristinare la pace”.
“Le scelte che l’Ue deve affrontare sono brutalmente semplici – ha concluso nel suo intervento -. Possiamo essere padroni del nostro destino o schiavi delle decisioni degli altri”.
