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“FdI era la sola scelta possibile, io e Achilli inascoltati in Forza Italia”

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Viterbo – “Ho scelto Fratelli d’Italia perché è l’unico partito che non ha avuto ripensamenti, coerente”. Antonella Sberna spiega le ragioni che l’hanno portata a candidarsi insieme a Matteo Achilli nella formazione di Giorgia Meloni, lasciando Forza Italia. “Io e Matteo siamo stati inascoltati”. Con gli azzurri ha interrotto ogni rapporto dopo la scelta di schierarsi col Pd in provincia. “Scelta scellerata che ha messo a repentaglio l’amministrazione comunale”. Non condivide la decisione dell’ex sindaco Arena ma ritiene che abbia una sua coerenza.


Matteo Achilli e Antonella Sberna

Matteo Achilli e Antonella Sberna


Antonella Sberna, ci spiega le ragioni del passaggio da Forza Italia a Fratelli d’Italia?
“L’idea era di rimanere nel centrodestra – spiega Sberna – e aderire all’unico partito che non ha avuto ripensamenti di nessun tipo. La mia storia familiare, la mia vocazione, il mio percorso politico sono nati e cresciuti nel centrodestra. Quando ho iniziato a vedere derive fuori da questo perimetro, non mi sono più sentita rappresentata e non mi sono più riconosciuta in quella situazione. Mi sento rappresentata in questo centrodestra, per la mia storia, personale e politica. Un percorso di continuità, in modo coerente, anche nel rispetto delle persone che mi conoscono e che finora mi hanno seguita”.

A proposito di centrodestra, perché candidarsi con Fratelli d’Italia e non con l’altra parte, Lega e Forza Italia?
“Per le scelte effettuate alle elezioni provinciali. L’intesa di Forza Italia con il Pd ha messo poi a repentaglio la tenuta dell’amministrazione comunale, provocato un effetto domino. Una decisione sbagliata, scellerata. Termine quest’ultimo forte, ma lo dico in modo convinto. Perché da quel momento il castello è crollato e io non potevo stare con quel centrodestra che non si è mostrato coerente, generando un problema enorme. Quindi ho scelto di rimanere in questa metà campo, ma con chi si è mostrato coerente nelle scelte”.

FdI si è tenuta fuori dall’intesa in provincia voluta invece da FI. Tutti i guai del centrodestra a Viterbo, insomma, sono iniziati lì?
“Hanno giocato con l’amministrazione comunale, dove sono i cittadini a votare. Per un ente di secondo livello, la provincia, i cui rappresentanti sono nominati dagli amministratori locali. Lo ripeto, scelta politica scellerata per logiche che non colgo e di certo non riguardano gli interessi dei cittadini. Eravamo alle prese con la pandemia, tante difficoltà e si è messa a repentaglio l’azione dell’amministrazione comunale. In un momento drammatico e mentre prendevano corpo i progetti del Pnrr che ci potevano risollevare. Sono stata assessore ai Servizi sociali, ho toccato con mano certe situazioni, mi sono sentita tutto addosso il peso di una responsabilità nel vedere avviato un lavoro importante di sostegno a fasce in difficoltà, famiglie, disabili, situazioni di povertà, poi mandato all’aria. Da gennaio a giugno, possiamo metterla come vogliamo, i cittadini hanno perso punti di riferimento. Una scelta incomprensibile”.

Di un suo possibile approdo, suo e di Matteo Achilli, a FdI se ne parla da tempo. Ce n’é voluto così tanto perché è stata una scelta sofferta?
“Io da prima di Natale non ho più avuto rapporti politici con Forza Italia, ho criticato quella scelta folle della provincia. Anche Matteo, che voi come giornale avete anche riportato, è stato altrettanto duro, anche pubblicamente. Ma le nostre voci non hanno trovato nessuno che volesse ascoltarle. Dispiace, ovviamente, interrompere un percorso lungo anni, ma proprio perché mi ritengo seria e convinta nelle scelte che prendo, proprio per mantenere una mia coerenza e riconoscibilità nel centrodestra, ho preso la decisione. Non c’erano alternative”.

L’ex sindaco Giovanni Arena un’alternativa l’ha trovata e diametralmente opposta alla sua. Una lista nel campo del centrosinistra. Come la valuta?
“Ovviamente per me la decisione presa da Giovanni è incondivisibile, per la metà campo dove ha scelto di stare. Ma è la conseguenza di quanto accaduto in provincia e tutto sommato devo dire che è anche coerente rispetto all’impostazione data a dicembre, quando Forza Italia ha voluto allearsi col Pd in provincia e ora Arena porta avanti quel lavoro che ha determinato il cortocircuito che oggi viviamo”.

Qualcuno ha ipotizzato per lei e Achilli anche un disimpegno, non candidandovi.
“Matteo Achilli ha svolto un gran lavoro come consigliere e come delegato, io ho fatto la mia parte ai Servizi sociali come assessore. In tutta questa confusione, mi sarebbe dispiaciuto che una donna di 40 anni e un ragazzo di 30 dovessero farsi da parte, non trovare un ruolo, perché inascoltati. Abbiamo ritenuto opportuno proseguire, non per noi, ma per continuare quel lavoro finora portato avanti, le cose buone che credo abbiamo dimostrato di mettere in campo per la città”.

Via da Forza Italia vuol dire anche allontanarsi da persone come Giulio Marini, con cui aveva un’intesa politica che fino a poco tempo fa pareva non impossibile da scalfire.
“Un distacco politico e non umano. Ognuno si assume le responsabilità delle proprie scelte. Io e Matteo siamo rimasti inascoltati all’interno di quel contesto, pure in momenti precedenti alla decisione. Alcune decisioni prescindono il fattore umano, che resta. Ma per esigenze di coerenza vanno prese”.

C’è il rischio con la caduta rovinosa dell’amministrazione Arena che il centrodestra, tutto, stavolta sia destinato all’opposizione?
“La nostra città ha vocazione di centrodestra. Sono certa che i viterbesi sapranno prendere la scelta migliore rispetto alle proposte in campo. Ho seguito Giorgia Meloni nella convention e mi ritrovo perfettamente nell’impalcatura programmatica e valoriale. C’è un lavoro serio sul territorio portato avanti. La spaccatura c’è, ma mi auguro che gli elettori decidano per dare spazio all’esperienza e alla competenza amministrativa, qualità importanti”.

Ci sono otto candidati a sindaco, un proliferare di liste e aspiranti consiglieri. Numeri cosi alti per lei faranno da traino o allontaneranno gli elettori dalle urne?
“Vedo molti candidati con un progetto politico non proprio esplicitato. Questo non credo che sia un valore. Chi si propone deve essere consapevole dei temi da affrontare per la città, le possibili soluzioni. Un numero elevato teoricamente potrebbe aiutare a far crescere l’affluenza, a patto che ci mettano cuore e mente nell’indicare cosa intendono proporre e come realizzarlo”.

Si è parlato di lei anche come possibile candidata a sindaco. Le avrebbe calzato questo ruolo?
“Se qualcuno mi ha ritenuto una delle poche figure spendibili, mettendomi agli onori della cronaca, ovvio che fa piacere. Non saprei però cosa rispondere, perché a me nessuno lo ha chiesto. Devo ringraziare il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti per avere fatto il mio nome. Ma non c’è stato altro, subito dopo ho visto una gran ricerca di candidati civici o altro”.

Infatti poi la scelta è caduta per FI, Lega e Fondazione su Claudio Ubertini…
“Io ho capito che non c’era l’intenzione. Certo, un confronto Sberna-Troncarelli, per avere avuto una comune esperienza nei Servizi sociali sarebbe stato interessante. A lei auguro una buona campagna elettorale. Io mi cimento in questa “battaglia” di preferenze. Non sarà una testimonianza la mia, con Matteo Achili ci impegneremo. Siamo consapevoli che io come assessore e Matteo in qualità di consigliere e delegato allo Sport abbiamo fatto un buon lavoro. In particolare quello di Matteo è sotto gli occhi di tutti. Proporremo un tandem di persone normali, serie e coerenti che si mettono a disposizione”.

Con Laura Allegrini candidata a sindaco.
“Le auguro di giocare una partita importante, ha un curriculum di tutto rispetto, ho lavorato con lei già quando era in senato. Si è battuta su temi importanti. Essere candidato sindaco non è una battaglia semplice, ma lei è una persona che se la può giocare e bene, in termini di credibilità, impegno, e sostanza. In questo momento di grande confusione non sono qualità trascurabili”.

Giuseppe Ferlicca


– Antonella Sberna e Matteo Achilli candidati con Fratelli d’Italia 


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