La polizia davanti al bar dell’Ellera
Viterbo – (sil.co.) – Prima ha dato in escandescenze in un bar dell’Ellera, poi ha proseguito il suo show al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle scagliandosi contro la polizia che lo ha arrestato per resistenza.
E’ finita in manette la notte brava di un giovane viterbese, noto alle forze dell’ordine, il cui arresto è stato convalidato ieri mattina dal giudice Elisabetta Massini, la quale lo ha rimesso in libertà disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Per quanto riguarda l’episodio del bar, dove ha scagliato oggetti contro gli avventori e aggredito un addetto alla sicurezza, sarà da vedere se qualcuna delle parti offese sporgerà denuncia. Intanto deve rispondere, per l’appunto, di resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte di ieri. Cacciato dal locale, non contento, è tornato con un taglierino, iniziando a scagliare oggetti vari e mettendo a soqquadro tutto.
Sul posto sono intervenute due pattuglie della volante e una dei carabinieri.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
