Viterbo – “Siamo una squadra fortissimi”. L’ex assessora comunale allo sviluppo economico Alessia Mancini presenta così la lista di cui fa parte. Citando Checco Zalone. La lista è quella che vede insieme Forza Italia, Unione di Centro e Fondazione. A raccontare i candidati, uno per uno, il commissario di Forza Italia, Andrea Di Sorte, e il coordinatore di Fondazione Paolo Zappi. La location è invece quella del bar Schenardi in Corso Italia, Viterbo, chiuso e riaperto a fasi alterne, ormai da anni, ma messo a disposizione dai proprietari per le liste in campagna elettorale. In vista delle comunali del 12 giugno.
“Noi siamo il centrodestra – ha detto subito Zappi -, e non abbiamo paura o timori reverenziali”. Il riferimento è alla diaspora seguita alla caduta della giunta Arena, alla fine dell’anno scorso. Quando il sindaco venne mandato a casa dalla sua stessa maggioranza e, subito dopo, il centrodestra è andato in pezzi.
Viterbo – Andrea Di Sorte, Alessia Mancini e Paolo Zappi
“La nostra – ha proseguito Zappi – è una squadra dove l’esperienza svolge un ruolo molto importante”. Ringrazia quindi “l’assessora uscente Alessia Mancini. Grazie al suo interessamento riprende vita lo splendido sito di Schenardi abbandonato da molto tempo. Uno spazio con risvolti commerciali molto importanti”. Ringraziamento che va anche Paolo Barbieri, anche lui candidato che, però, quando gli tocca parlare non interviene. Con Di Sorte che su di lui tura corto. “Grazie al suo operato – dice Zappi si Barbieri – è stato fatto l’inventario di tutti i beni immobili del comune di Viterbo”.
Non interviene neanche Gianmaria Santucci, l’ex consigliere di Fondazione nonostante, lui sì, Andrea Di Sorte lo chiami più volte.
Viterbo – La presentazione della lista Fi-Udc-Fondazione
“Il nostro – conclude infine Zappi – e’ un progetto dove tutti possiamo mettere mano per costruire un grande muro. E il tassello più importante di questo muro è Claudio Ubertini”. Anche il candidato sindaco di Lega, Fi, Fondazione e Udc è in sala con gli altri. Con loro c’è anche il candidato Giulio Marini, così come Andrea Micci e Stefano Evangelista della Lega. “Abbiamo la possibilità di fare tanto per Viterbo – spiega Ubertini -. Abbiamo fatto tanto e abbiamo tanto da fare. E non bisogna andare a chiedere i voti dove vanno tutti. Ci sono persone che non sanno nemmeno che è caduta la giunta Arena. Dobbiamo cercare i voti dove possibile”. “Noi vogliamo garantire il futuro di questa città – aggiunge Marini -. Ce la metteremo tutta per convincere gli elettori e che per noi prima c’è la città e poi tutto il resto”. “Abbiamo fatto un lavoro importante per mettere insieme questa squadra – ha sottolineato Alessia Mancini -. Abbiamo però messo in campo una squadra di qualità. ‘Siamo una squadra fortissimi'”.
Viterbo – Andrea Di Sorte e Paolo Zappi
“La differenza – ha commentato Di Sorte – non la fanno i numeri ma la qualità. Tanti nomi a sostegno di un candidato è anche sintomo di debolezza. Sintomo che non si ha fiducia nel candidato”. Il riferimento, in tal caso, è al numero di liste civiche a sostegno dei vari candidati. Anche fino ad otto per un solo candidato. “Noi ne abbiamo solo due”, ha precisato Di Sorte.
Infine l’intervento telefonico del segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa. “Avete fatto un lavoro straordinario per mettere insieme le cose – ha detto il segretario -. Speriamo di farcela. Per avere un ruolo nell’amministrazione. Come abbiamo sempre fatto. Grazie a tutti. E ossequi agli amici”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La presentazione della lista Forza Italia-Udc-Fondazione


