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“In Giappone si chiama harakiri, nel Viterbese pure…”

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Luigi Tofone

Luigi Tofone

Viterbo – Ben 3 (leggasi tre) consiglieri comunali della Lega di Civita Castellana (Viterbo) aderiscono ad altro Partito. Così, d’emblée, la Lega risulta vaporizzata in consiglio comunale. Quella Lega che, poco tempo fa, aveva espugnato Civita Castellana con un proprio sindaco, fatto poi cadere anticipatamente dal “fuoco amico” dopo appena un anno di consigliatura.

Nel loro comunicato stampa affermano che “non sono stati messi in grado di raggiungere il loro obiettivo principale, quello di migliorare il paese”. Un cambiamento sollecitato, affermano i tre ex consiglieri Lega, più volte a favore sempre del cittadino ma che li ha visti inesorabilmente “lasciati soli, inascoltati o fermati da logiche lontane”.

Ci domandiamo come “Buona Lega del Viterbese” cosa ne pensa il direttivo provinciale della “Lega Viterbo” e che chiave di lettura “positiva” questa volta troverà per giustificare questo ennesimo, gravissimo, abbandono? Noi come “Buona Lega” avevamo segnalato da tempo ai dirigenti regionali e nazionali il malessere diffuso nella nostra provincia. Non siamo stati ascoltati, anzi, siamo stati etichettati come “chi critica lo fa perché non fa una mazza”. Touchè.

Il malessere però rimane e non lo si può nascondere come cenere sotto il tappeto. Civita Castellana docet. Urge un’attenta riflessione sul perché di questa “dilagante disaffezione” che per noi ha una sola matrice, l’incapacità di dialogare ma soprattutto di ascoltare il territorio.

Non basta scrivere su un manifesto, posto alle proprie spalle durante un comizio, “Voce al Territorio”. Bisogna dargliela. Il territorio ha però buona memoria e il conto, alla fine, arriverà salato. Ci siamo stancati di ripetere, noi lo avevamo detto, però noi de La Buona Lega del Viterbese lo avevamo detto.

Siamo stati sbeffeggiati e derisi in una pubblica piazza durante un pubblico comizio. Chi critica non lo fa perché “non fa una mazza”, ma perché crede ancora in certi valori. Soprattutto dell’uso democratico del dissenso. La Bassa Tuscia ancora una volta dà lezione di dignità e di buona politica. Caro Capitano, i “nostri nonni” avrebbero detto “non si chiude la stalla dopo che sono scappati i buoi”.
In Giappone si chiama Harakiri, nel Viterbese pure.

Luigi Tofone Coordinatore provinciale la “Buona Lega” del Viterbese.


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