Viterbo – “Entrare a far parte del governo Draghi e’ stata un’intuizione geniale di Silvio Berlusconi. Sulla giustizia Mario Draghi è stato veramente una svolta”. È il parere del sottosegretario alla giustizia Francesco Paolo Sisto intervenuto oggi pomeriggio alle Terme Salus a Viterbo a sostegno di un’iniziativa organizzata da Forza Italia, Unione di centro, Lega e Fondazione sui referendum riguardanti appunti la giustizia che si andranno a votare il 12 giugno in coincidenza con le elezioni amministrative, tra cui quelle del comune viterbese.
Francesco Paolo Sisto
”Questo governo – ha proseguito Sisto – ha fatto dimenticare tutte le ingiustizie del passato. Per fare le cose bisogna essere competenti. E noi ci siamo riusciti grazie alla competenza e al confronto, cui hanno fatto seguito la mediazione e il confronto. Una politica di matrice berlusconiana che porta a risultati utili. I più importanti, la riforma dei processi penali e civili, già passati per le aule, e il processo tributario che e’ invece sulla soglia.
Accanto al sottosegretario ci sono poi Francesco Battistoni, anche lui sottosegretario del governo Draghi, ma all’agricoltura e il coordinatore provinciale di Forza Italia Andrea Di Sorte. Tra il pubblico, il senatore Umberto Fusco, il candidato a sindaco di Fi, Udc e Lega, Claudio Ubertini, il candidato al consiglio comunale Giulio Marini e Gianmaria Santucci di Fondazione. Con loro, per un saluto istituzionale, il presidente della provincia Alessandro Romoli.
Alessandro Romoli
“Abbiamo subito per anni l’incompetenza di chi ha gestito la giustizia – ha aggiunto Sisto -. La giustizia ha un solo punto di riferimento: il cittadino. Un cittadino che entra in un’aula sapendo di non aver commesso niente non deve temere nulla. I processi devono essere equi e veloci. Una giustizia che arriva dopo anni è una giustizia che nega i diritti dei cittadini”.
I quesiti referendari del 13 giugno riguarderanno la separazione delle carriere tra giudici e pm, la custodia cautelare durante le indagini, l’incandidabilità dopo una condanna, le pagelle ai magistrati e la riforma del Consiglio superiore della magistratura (Csm).
Claudio Ubertini
Altro punto evidenziato da Sisto è la “presunzione di non colpevolezza. Non sei colpevole – ha concluso il sottosegretario alla giustizia – finché non c’è una sentenza definitiva. Ci stiamo infatti battendo contro conferenze stampa che poi rovinano famiglie e mondi di appartenenza”.
Daniele Camilli
Giulio Marini



