Roma – (e.v.) Il Comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica (Copasir) ha deciso oggi che verrà svolto un approfondimento sulle “ingerenze straniere e attività di disinformazione” con particolare riferimento alla guerra russa in Ucraina.
Adolfo Urso
Lo fa sapere il senatore Adolfo Urso, presidente del Copasir, con un post su Facebook. La decisione, ha spiegato Urso, è stata presa “anche al fine di preservare la libertà e l’autonomia editoriale e informativa da qualsiasi condizionamento”.
“Il Copasir ha posto da tempo la propria attenzione, nell’ambito della minaccia ibrida, sull’utilizzo dello spazio cibernetico, delle fake news, dei social network e di forme di condizionamento sui mezzi di comunicazione pubblica e privata, quali strumenti di ingerenza da parte di attori statuali invasivi”.
Nelle ultime settimane il Comitato ha acquisito ulteriori elementi a riguardo con le audizioni del presidente Mario Draghi del 5 aprile e del direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise) di ieri. Il Copasir ha inoltre tenuto conto di quanto riportato nella relazione annuale del governo al parlamento sulla politica dell’informazione per la sicurezza per l’anno 2021, nella risoluzione del parlamento europeo del 7 aprile 2022 sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell’Unione europea e di quanto già indicato nella propria relazione annuale del 9 febbraio 2022 in merito all’uso del cyberspazio e di campagne di disinformazione da parte di attori statuali invasivi.
Urso ha concluso facendo sapere che sono già in programma le audizioni del direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi) Mario Parente, dell’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes e del presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) Giacomo Lasorella.
