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Rieti – Riceviamo e pubblichiamo – Più volte come segreteria regionale Fns Cisl Lazio abbiamo evidenziato che i detenuti con problemi psichiatrici devono essere curati in strutture esterne ma quello che assistiamo in questi giorni a Rieti ha dell’assurdo.
Un internato, di non facile gestione, proveniente dalla Rems di Rieti, in questi giorni è ricoverato presso la Spcd e per questo viene “affidato” alla polizia penitenziaria che deve occuparsi di piantonarlo.
Ma ciò non basta e al danno ecco, anche, la beffa al personale di Rieti, già di per sé carente: deve aggiungersi e farsi carico, anche, del piantonamento il personale dell’istituto di Viterbo, distante chilometri e con gravi carenze di personale, peraltro proprio in questi giorni a Viterbo vi è stata una aggressione a danno di un agente di sezione.
Se la situazione è questa, probabilmente, qualcosa non funziona nelle carceri.
La Fns Cisl Lazio per questo chiede alle varie autorità interventi risolutivi delle problematiche e non solo protocolli che non possono realizzarsi, visto che non possono tutelare la salute dei detenuti, internati in strutture esterne e la sicurezza del personale stesso di polizia penitenziaria e/o di chi lavora nelle carceri.
Massimo Costantino
Segretario generale Fns Cisl Lazio
