Viterbo – I libri sognati e la storia di libertà e liberazione di Stampa alternativa. Una storia che ha segnato una nazione fatta di falsi bigotti, falsi intellettuali, falsi libertari. E con Marcello Baraghini al centro di migliaia di contatti e collaborazioni a Milano, a Roma e a…Viterbo.
Il catalogo dei cataloghi – Stampalternativa- 50 anni in mille libri a cura di Claudio Scaia edito da Le strade bianche di Stampa alternativa
È uscito Il catalogo dei cataloghi – Stampalternativa – 50 anni in mille libri a cura di Claudio Scaia edito da Le strade bianche di Stampa alternativa, distribuito gratuitamente in pdf in attesa del cartaceo. 311 pagine per raccontare Marcello Baraghini e la sua casa editrice. Per raccontare un’avventura fatta di mille libri. Mille libri sembrano tanti, ma forse varrebbe la pena di raccontare anche un’altra storia. E questa vuole essere una provocazione per Marcello, a cui mi lega una lunghissima frequentazione che sembra non scemare. Mi piacerebbe che tu, Marcello, raccontassi non i libri stampati in tipografia, ma i libri sognati. I libri che tu hai pensato e raccontato, che i tuoi sodali ti hanno raccontato e hanno pensato. Libri mai nati che si trovano in una sorta di limbo pagano delle idee. Vorrei che Scaia facesse, dopo quello appena fatto, il miracolo di raccontare, la meraviglia delle meraviglie. I libri detti e mai stampati. I libri di Stampa alternativa erano meravigliosi proprio quando non avevano una forma libro. Erano pacchetti di sigarette nazionali, pacchetti di sigari, i cartoni del latte, la scatola dei baci perugina… e poi i millelire. Ma i libri sognati sono ancora più fantastici. Sono libri mai nati che sono rimasti nella mente e nelle parole dei loro padri e madri…
Marcello Baraghini
Andrebbe fatto, oltre a questa fantastica impresa che ci fa vedere la casa editrice che è stata, un racconto di quella che poteva essere e non è stata. Ma si possono immaginare più belli di quelli di Jacovitti? Più belli dei bellissimi e francescani millelire? Più affascinanti di certi pacchetti di sigarette?
I libri sognati sono sogni a forma di libro. Sono libri che hanno la stessa sostanza dei sogni. Sono liberi come i sogni.
Quante proposte, quante idee di libro ci siamo detti con Marcello. Alcuni li abbiamo realizzati. Altri sono rimasti nel mondo dei sogni che è l’unico mondo reale. Solido.
Eppure va detto che, grazie a quei preziosi uomini che costruiscono libri, come Marcello, Stampa alternativa è stata una palestra di libertà, provocazione e liberazione. A volte trasgressiva. A volte blasfema. A volte profetica. Sempre libertaria.
Sempre al centro delle guerre di liberazione dai dogmi e dai paradigmi. Una casa editrice oltre, che ha partecipato da protagonista alla vita culturale di questa nazione di cioccolatai. Certo probabilmente abbiamo molto sbagliato. Ma spesso eravamo in terra incognita. Terre sconosciute che abbiamo dovuto dissodare. Dico “abbiamo”, anche se il mio contributo a questa gigantesca storia è stato minimo, perché penso siano miei anche i libri che non ho né prodotto né letto. I libri di Stampa alternativa, li ho comunque attraversati e mi hanno attraversato. Una copertina intravista, una quarta letta, una recensione pubblicata o in fretta intraletta. Marcello ha avuto e ha anche questa caratteristica di permetterci di sentirci parte di una storia fatta di fantasia, possibilità, forza della parola. E per questo non possiamo che essergliene debitori. Sul piano intellettuale e morale. Debitori di un “matto” totale. Un matto capace di poesia. Un matto che con acribia impensabile pensava e sfornava libri. Un matto, diciamolo, a cui abbiamo voluto bene e a cui vogliamo bene. Lo so, dire una cosa del genere può dar fastidio a qualche scriba e fariseo, ma ormai sono in un’età che mi permette di dire il non dicibile.
Marcello Baraghini
E il libro appena uscito è una prova provata di tutto questo. Un libro che, volente o nolente Marcello, diverrà un libro di culto. È già un libro di culto e sulla carta neppure è nato. La nostra amatissima carta.
Stampa alternativa è stata provocazione, bellezza, sfida. Ma anche la casa editrice che faceva libri che parlano di libri. Della loro struttura: Farsi un libro. Ve lo ricordate?
E tutta la collana sulla scrittura. Libri che entrano da re nel mondo. Libri che abbiamo amato come si amano i libri. Leggendoli e strapazzandoli.
In un continuo andirivieni di idee e provocazioni. Degni di un corteggiamento. Degni dei nostri pensieri più intimi e scabrosi.
Volete rivivere un mondo di idee che sono state la nostra vita? Leggete di filato i titoli di Stampa alternativa, che trovate nel libro appena uscito. A partire dai primi opuscoli spillati degli anni Settanta e Ottanta. A ogni titolo un mondo di sogni, di significati e significanti, appare come in una trance. In una taranta pugliese.
Ernesto Cardenal
Di libri sognati e non fatti ce ne sono molti. Voglio ricordare un intero filone, che, certo, poteva non essere nelle corde di Marcello e della laica Stampa alternativa, ma come non ricordare quante volte abbiamo parlato di un libro con le opere di Augusto Caesar Sandino, il generale di uomini liberi. Andandolo a leggere si rivela un socialista libertario. O i tanti libri che si potevano fare con i teologi della liberazione, con personaggi come Frei Betto, Gustavo Gutiérrez, Hélder Câmara, Leonardo Boff, Camilo Torres Restrepo… Poeti come Ernesto Cardenal. Tutto un mondo di pensieri altri che non sono riuscito a rendere concreto dentro la casa editrice. E non si tratta di preclusioni di Marcello, ma più che altro di tempo mancato per mettere a punto i progetti. Che si sono fermati spesso a livello di chiacchiere. Il tempo che manca sempre e si spende male come spiegava in uno splendido millelire il grande Seneca.
Altro libro che non abbiamo rieditato. Un giorno mi telefona Marcello e mi dice: “Carlo, perché non rieditiamo Il manuale di guerriglia urbana di Carlos Marighella? È pura poesia…”. Marcello sapeva della mia passione per Frei Betto e Carlos Marighella. E io a lui: “Marce’ ma te lo ricordi il manuale, a me non sembra proprio poesia…”. Non ricordo come anche quel libro cadde nel dimenticatoio.
Poi ci sono stati libri che erano lì lì per uscire e non so neppure perché non li pubblicammo. Un ricordo per tutti di un libro sognato che in un primo momento Marcello mi bocciò. Era il primo libro vero in occidente sulle matrioske. Un oggetto allo stesso tempo denso di fantasia, gioco e tanti busillis metafisici. Tanti risvolti metafisici. “Perché le matrioske sono le madri del tempo”, tentai di spiegare a Marcello. Ebbene dopo una prima bocciatura a ridosso di un Natale, Marcello mi chiama e mi chiede se ho un libro per uscire a Natale. Gli ripropongo Matrioske. Arriva il suo ok.
A tempo di record scrivo il libro ma poi, non ricordo più che successe, non se ne fece nulla. Il libro lo pubblicai con una piccola e coraggiosa casa editrice romana. Ormai era fatto. Ma certo dentro Stampa alternativa sarebbe stata un’altra cosa. Lo avremmo confezionato in altra maniera. Questo anche per dire quanto conti la casa editrice per i libri che sforna.
E questo anche per dire che sarebbe bello che il libro denso di titoli appena uscito rimanga un’opera aperta e che i recensori invece di limitarsi a recensire, esaminare e valutare, si intromettano nel libro. Entrino nella storia. Svelino i risvolti celati di una storia che è stata la nostra storia. Che è stata un tentativo di andare oltre le libertà canoniche. Di costruire inaspettate e sorprendenti libertà. Ed è proprio questo che si scopre se si vanno a leggere non solo i contributi di Marcello al libro o di chi ha elaborato pezzi di casa editrice, ma semplicemente i titoli ad iniziare dai primi e mitologici primi opuscoli. Qualche titolo al volo: 1970 Manuale per la coltivazione della marihuana; 1974 Contro il servizio militare; 1975 Contro la famiglia, manuale di autodifesa per minorenni; 1976/1977 Valerie Solanas, S.C.U.M., Society for cutting up men!; Franco Berardi Bifo, Primavera ‘77, tesi e problemi del movimento; Belle da morire. Inchiesta sui prodotti di bellezza. E si potrebbe continuare all’infinito.
E poi leggete i nomi delle collane: Eretica e Fiabesca, Margini e Sconcerto, Jazz People, Rock People e Container Arte, i infine i rivoluzionari Millelire. Millelire che segnarono un modo di fare editoria. Trasformarono la forma libro. Permisero anche a chi per gioventù o altro non aveva dimestichezza col libro di leggere Epicuro, Seneca, Marziale, Eraclito. Vi ricordate l’Epicuro da un milione di copie? Lettera sulla felicità era il titolo. Come dire che in questo mondo triste e di manigoldi, c’era voglia di felicità. E Stampa alternativa era lì a spacciare… Felicità.
E poi gli autori che hanno segnato il mio tempo. Voglio ricordare scrittori che da sempre sono stati amici della mia anima, elenco stocasticamente: Claudio Lolli, Hermann Hesse, Lewis Carroll, don Milani, Alda Merini, Jacovitti, Seneca… Una montagna di nomi. Un giacimento culturale che con questo libro viene riconosciuto come tale. Una impresa densa di significati. Densa di spassionato amore per i libri. I nostri profumatissimi libri appena sfornati dal fornaio: Marcello Baraghini. Una sorta di “fuorilegge” della cultura ufficiale.
Carlo Galeotti



