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Lo scontro per il ballottaggio e il solito professore universitario asino, asino asino…

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Alessandra Troncarelli, Laura Allegrini, Chiara Frontini e Claudio Ubertini

Alessandra Troncarelli, Laura Allegrini, Chiara Frontini e Claudio Ubertini


Viterbo –  “Ma come fai a dire che lo scontro per il ballottaggio si aggirerà intorno al 25%?”. Mi telefona da Roma un professore universitario sedicente esperto di metodologia e statistica, si noti bene questo personaggio insegna ai nostri ragazzi e ha il difetto di non saper nulla di logica, di matematica e di politica.

Ora capita che chi scrive nel tempo si sia sempre occupato di queste questioni. Indigeste ai più.

Proprio perché è un docente universitario, mi tocca rispondere con argomenti diciamo solidi.

Ora caro professore vado per grandi linee e per punti altrimenti lei non capisce.

Punto uno: chi fa analisi politiche si basa sui dati esistenti, su quel che vede per quanto riguarda le forze politiche in campo e fa delle ipotesi. Come dire non ci sono certezze in politica. Ma c’è chi sa sviluppare analisi e ipotesi e chi no. Per far analisi e ipotesi ci vuole un po’ di cervello e qualche competenza in logica, matematica e politica.

Punto due: ci sono solo 4 candidati che hanno qualche speranza di andare al ballottaggio, forse solo 3. Ma proseguiamo con l’ipotesi a 4.

Gli altri 4 candidati, se le statistiche hanno qualche senso, si aggirano a una percentuale globale del 20%. Diciamo dal 15 al 20%.

Il che significa che rimane un 80%/85% per gli altri.

Punto tre: Se i quattro candidati che possono puntare non velleitariamente avessero la stessa identica forza avrebbero grosso modo il 20% ciascuno o poco più ciascuno. Se fossero tre la percentuale si eleva a poco più del 26%. Molto dipende da quanto raggiungerebbe il quarto.

Ora capita che a occhio i quattro, che sono Alessandra Troncarelli, Laura Allegrini, Chiara Frontini e Claudio Ubertini, non abbiano la stessa forza politica di consenso. Sarà questo fine di campagna elettorale a decidere tutto e ovviamente nessuno è al sicuro.

Quale è la forza dei vari candidati. Alessandra Troncarelli ha una vasta coalizione che la sostiene e ha un curriculum amministrativo importante. Laura Allegrini ha dalla sua la storia politica/amministrativa, la competenza e un partito alle spalle in ascesa con una leader, Giorgia Meloni, che è attrattiva. Chiara Frontini ha alle spalle tot anni di campagna elettorale continua, le sue amicizie politiche solidificate nel tempo da Gabbianelli a Sgarbi, e ora perfino l’area fioroniana. Ha infine una comunicazione fatta da professionisti. 

Claudio Ubertini, che per ora appare il più debole, ha comunque una coalizione, pur azzoppata, che lo sostiene: la Lega, quel che rimane di Forza Italia e frattaglie varie. 

Altro presupposto dell’analisi, che vien fuori da tutte le statistiche, sta nel fatto che non ci sono candidati, perfino nella prima fase quando erano pochi a giocare la partita, che vanno oltre diciamo il 28/29%. Nella prima fase, perché appare chiaro che chi era in testa non potrà che vedere erodere il suo consenso, per ovvi motivi di dinamica di partita politica. Come dire che Frontini verrà probabilmente trascinata verso il basso.

Punto quattro: al di là dell’analisi di chi è più debole e più forte, rimane il fatto che chi sarà più debole andrà sotto il venti per cento e due o tre si batteranno intorno esattamente al 25%.

Varie le possibilità. Due candidati si attestano intorno al 15% e gli altri due intorno al 25%. Oppure uno crolla, ma non appare possibile, e gli altri tre si aggirano intorno al 25%. 

Ovviamente queste sono ipotesi, ma basate sui dati. E le ipotesi hanno proprio la caratteristica di poter fallire. Ma, insomma, hanno anche la caratteristica di cercare di avere una certa coerenza interna.

Per gli asini come lei, caro professore, va detto che chi scrive ritiene di partire da premesse buone di analisi e di aver applicato un po’ di logica e matematica. Nulla di più. E appare realistico che la situazione sia proprio quella definita. Uno scontro che si giocherà intorno al 25%. Punto più o punto meno.

Con gli inseguitori in crescita e chi sta in testa in calo.

Fin qui la matematica, la logica e un po’ di analisi politica. Ma questa roba non è roba per asini. Oltretutto caro professore/asino le analisi si contestano non con domandine cretine, ma con controanalisi. Ma per far questo bisogna avere cervello. Vanno fatte analisi migliori. Ma bisogna saper di logica e matematica, in questo caso. E magari bisogna saper qualcosina di politica. Qua e là.

Per tutto questo la partita è molto aperta. E per questo Frontini non può dormire sonni politici tranquilli. Soprattutto se continua a far brutte figure con Sgarbi che appella alcuni cittadini italiani come “froci”, quando si dice la cultura, e lei stessa che nei giorni scorsi ha, diciamo, frainteso tutta una serie di dati. E affermato cose non vere. E dire che se fosse stata semplicemente ferma e fosse restata civica, senza alleanze con un partito come Rinascimento, avrebbe resistito meglio all’erosione che comunque ci sarebbe stata. Ora si trova alla guida di una coalizione politica come tante. Tradita completamente la filosofia civica iniziale, se mai c’è stata.

Carlo Galeotti


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